Rio, Russia fuori dalle Paralimpiadi. Mosca: colpo a tutti i disabili

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Il Tas ha respinto il ricorso del Comitato paralimpico russo, forte delle ulteriori prove emerse dal rapporto McLaren sul doping di Stato

La Russia non parteciperà alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro in programma dal 7 al 18 settembre. Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna ha infatti respinto il ricorso di Mosca contro l'Ipc, il Comitato paralimpico internazionale, che 16 giorni fa, forte delle ulteriori prove emerse dal rapporto McLaren sul doping di Stato, ha ufficializzato all'unanimità l'esclusione dai Giochi del Comitato paralimpico russo.

Medvedev: un colpo a tutti i disabili - Immediata la reazione di Mosca, con il premier Dmitri Medvedev che dalla sua pagina Facebook ha tuonato: "Continuano gli attacchi contro lo sport russo. Escluderci dalle Paralimpiadi è una decisione doppiamente cinica, perché stiamo parlando di persone che ogni giorno provano a superare se stesse. E' un colpo per tutte le persone disabili". Secondo Medvedev "in questa decisione, chiaramente, c'è il desiderio da parte del Comitato paralimpico internazionale di eliminare gli avversari più forti" e "un brutto cocktail, in cui l'80% è composto da questioni politiche e solo il 20% dal doping vero e proprio".


Il Tas: Mosca incapace di rispettare codice antidoping - Secondo il Tas, invece, la decisione dell'Ipc "è proporzionata ai fatti" e in più la Russia "non ha allegato alcuna prova che contraddica" quanto emerso nelle scorse settimane. L'Ipc ha quindi deciso di spingersi là dove non è arrivato il Cio, che a parte l'atletica, ha lasciato alle singole Federazioni russe la possibilità di scegliere i propri atleti ritenuti “puliti” per le Olimpiadi di Rio. Secondo l'Ipc, invece, il rapporto McLaren proverebbe l'esistenza di un sistema russo così corrotto da non poter essere più ritenuto affidabile, con 35 casi positivi in discipline paralimpiche insabbiati in un arco temporale di 4 anni. 

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