Siria: oltre 300 civili uccisi in 3 settimane ad Aleppo, molti bimbi

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I dati dell'Osservatorio siriano per i diritti umani denunciano un'escalation di vittime causate dai bombardamenti. Intanto è tensione nei cieli di Hasakah tra i jet Usa, che difendono le fazioni curde, e quelli delle forze lealiste di Assad

Sono più di 300 i civili uccisi in 3 settimane di devastanti bombardamenti ad Aleppo. Il dato arriva dall’Osservatorio siriano per i diritti umani. Di questi, la metà circa, tra cui 49 bambini, sono morti nei quartieri occidentali della città, mentre altri 168 sono rimasti uccisi nei bombardamenti delle forze del regime e nei raid russi sui quartieri orientali. Un’escalation che non si è fermata nonostante le immagini simboliche del piccolo Omran, il bimbo di 5 anni ferito proprio ad Aleppo.

 

 

Le vittime militari nell’ultima settimana sono state 108 tra combattenti ribelli e soldati governativi. Tra loro anche Abuleil al Tunsi, comandante militare del gruppo Ansar al Islam. Un articolo del Times, che cita sempre i dati della ong siriana, ha fatto notare che dall'inizio del loro intervento militare in Siria i raid russi hanno ucciso più civili di Isis.

 

Ribelli: uccisi 6 bambini in un raid - Fonti dei ribelli ad Aleppo hanno dichiarato che sette membri di una famiglia, di cui sei bambini, sono morti sabato in un bombardamento aereo in un'area della città  in mano agli insorti. Il comitato di coordinamento delle forze ribelli, citato dal sito Middle East Eye, ha detto che gli uccisi sono la moglie e i sei figli di un attivista locale dell'opposizione.

 

Tensione tra jet Usa e lealisti – Intanto è salita la tensione anche tra forze aeree statunitensi (che difendono le fazioni curde in Siria) e i jet leali del governo Assad. Gli aerei da guerra siriani hanno sorvolato la città di Hasakah, controllata dai curdi filo-americani, malgrado ieri jet Usa siano intervenuti proprio per proteggere le forze curde, bombardate ieri dagli aerei di Damasco. All’arrivo dei caccia americani i jet siriani si sono dileguati.

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