Germania verso il divieto parziale del burqa

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Thomas de Maizie're annuncia l'intesa: l'indumento sarà vietato al volante, nelle aule, negli uffici pubblici e anche di fronte ai tribunali

I ministri dell'Interno regionali dell'Unione cristiano-democratica e sociale (Cdu-Csu, il partito della cancelliera Angela Merkel) vogliono imporre un divieto del burqa e altri veli islamici che coprono il volto delle donne in alcuni settori della vita pubblica in Germania.

Lo ha detto in tv il ministro federale Thomas de Maizière dopo che ieri Merkel aveva definito il burqa un "ostacolo all'integrazione" delle donne islamiche.

 

Niente burqa in scuole e al volante - "Siamo d'accordo nel voler prescrivere l'obbligo di mostrare il volto dove è necessario per la convivenza nella nostra società: al volante, davanti alle autorità, all'Ufficio di stato civile, in scuole e università, nel servizio pubblico, di fronte a un tribunale", ha detto il ministro sul secondo canale pubblico Zdf.


"Rifiutiamo all'unanimità il burqa, non è adatto al nostro paese aperto al mondo", ha detto ancora de Maizière che assieme ai colleghi regionali vuole presentare in giornata una lista di richieste per aumentare la sicurezza in Germania.

 

Nei giorni scorsi si è scatenata una accesa polemica per la decisione di vietare in alcuni comuni francesi il burkini, il costume integrale ideato per le donne islamiche, contro il quale si è schierato anche il premier Valls.

 

Imam posta foto di suore in spiaggia - La polemica sull’abbigliamento femminile islamico ha avuto un seguito anche in Italia. Nel dibattito sul burkini (oggi IN Francia anche il Comune di Nizza ha deciso di vietarlo nelle sue spiagge), il presidente dell'Ucoii e imam di Firenze, Izzedin Elzir, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una foto di alcune suore, in tonaca e velo, che giocano sul bagnasciuga, senza alcun commento. Molte le reazioni al punto che poche ore dopo il suo account è stato sospeso perché ritenuto una provocazione. 

 

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