Merkel: “Il burqa è un ostacolo all'integrazione in Germania"

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Dopo il dibattito sul burkini, la cancelliera tedesca ha dato pieno sostegno al ministro dell'Interno De Maizere, al lavoro su un documento che introdurrà parziali divieti sulla possibilità di indossare il velo in ambienti pubblici

"Dal mio punto di vista, in Germania una donna completamente velata ha poche possibilità di integrarsi". La cancelliera Angela Merkel ha espresso il suo parere su uno dei tipici abiti femminili islamici. E il commento è arrivato in un momento in cui tutta l'Europa si interroga sul divieto o meno del burkini, dopo che molte spiagge francesi hanno introdotto multe per chi lo indossa.

 

Il premier francese Vall ha definito il burkini "incompatibile coi valori della Francia" mentre il ministro dell'Interno italiano Angelino Alfano ha detto che "serve buonsenso" sul tema. Ora è il turno della Merkel che ha affermato che il burqa è un'ostacolo all'integrazione aggiungendo che resta aperta la possibilità di divieti in alcuni settori.

 

Sostegno al ministro - "Si tratta di una questione politica e giuridica per la cui soluzione il ministro dell'Interno Thomas de Maizère ha il mio pieno sostegno", ha detto la cancelliera riferendosi all'esponente del suo partito cristiano-democratico (Cdu) che ha già escluso un divieto totale.

 

I ministri dell'Interno regionali dell'Unione Cdu-Csu stanno discutendo un documento, la cui pubblicazione è attesa per domani, in cui dovrebbe essere chiesto il divieto di portare il burqa (e altri tipi di veli islamici come il niqab che coprono il volto) negli uffici pubblici dove è necessario farsi riconoscere, in manifestazioni e alla guida di auto.

 

 

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