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Il candidato repubblicano alla Casa Bianca chiede che chi voglia entrare negli Usa venga sottoposto ad una prova per accertarne le posizioni su libertà religiosa, uguaglianza di genere e diritti gay

Donald Trump prova a giocare di nuovo la carta anti-immigranti per risalire nei sondaggi a meno di tre mesi dalle presidenziali dell'8 novembre. E questa volta promette ai suoi elettori un sistema "estremamente accurato" di verifica dei requisiti per l'ingresso negli Usa di nuovi migranti, a partire dall'analisi delle ideologie cui prestano fede.

 

Trump: test ideologico per i migranti  - "Dovremmo far entrare in questo Paese solo chi condivide i nostri valori e chi rispetta la nostra gente. Durante la Guerra Fredda avevamo un test ideologico. Siamo in ritardo ed è giunta l'ora di nuovi test per le minacce che affrontiamo oggi". Questa una delle misure anti-terrorismo illustrate dal candidato repubblicano che ha anche garantito che fermerà quanti provengono da quei Paesi "instabili e pericolosi" in cui non c'è garanzia di affidabilità.

 

 

Soldi dell’Ucraina -  In queste ore, intanto, lo staff di Trump è al centro di un’accesa polemica. Paul Manafort, capo della campagna elettorale di Donald Trump, era nel libro paga di Viktor Yanukovych, che gli avrebbe elargito 12,7 milioni di dollari in nero (circa 11,4 milioni di euro). Ad affermarlo è il New York Times, che ha pubblicato la denuncia dell'Autorità anticorruzione ucraina.

 

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