Trump: chi ha le armi potrebbe fermare Hillary. Poi rettifica

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“Ho solo detto che i sostenitori del Secondo Emendamento devono organizzarsi e votare per salvare la nostra Costituzionale" precisa su Twitter il tycoon dopo la bufera scatenatasi sulla frase pronunciata durante un comizio

Ancora una volta le parole di Donald Trump suscitano un pandemonio: ma lui, secondo un modello già  sperimentato, dopo le reazioni indignate e i titoli a non finire, senza fare marcia indietro ha però corretto il tiro. In un passaggio di un suo discorso, a un comizio elettorale in Carolina del Nord, era infatti sembrato incitare i suoi seguaci a usare le armi contro la rivale Hillary Clinton.

 

Frase choc - "Hillary vuole di fatto abolire il Secondo Emendamento della Costituzione - che garantisce il diritto a portare armi, - Se arriva a scegliere i giudici, non c'è nulla che potete fare, ma magari con il secondo Emendamento, può essere che c'è (una soluzione), non so"; queste le parole del tycoon finite al centro della bufera.

 

Duro il New York Times – Tra i commenti più duri, quello del New York Times, secondo il quale “è giunta l’ora per i repubblicani di ripudiare Donald Trump una volta per tutte". "Di rado, forse mai -  scrive l'Editorial Board del quotidiano - gli americani si sono ritrovati davanti a un candidato così disposto a scendere nella bigotteria e nell'intolleranza più profonde". 

La rettifica -  Parole, queste, che hanno probabilmente contribuito a spingere il magnate a rettificare attraverso un messaggio su Twitter. "I media – ha scritto - fanno di tutto per attrarre l'attenzione. Quello che ho detto è che i cittadini sostenitori del Secondo Emendamento devono organizzarsi e votare per salvare la nostra Costituzionale".

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