Raid Usa in Libia, l’Italia valuta la concessione di Sigonella

Foto d'archivio. Credit: gettyImages
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L’intervento statunitense su Sirte, roccaforte Isis, continuerà per 30 giorni.  Il ministro Pinotti riferisce alla Camera sull’utilizzo della base italiana 

"Prosegue" il fuoco americano contro l'Isis a Sirte. I "primi sette raid" aerei della "missione di 30 giorni" autorizzata da Obama hanno colpito la roccaforte dei jihadisti in Libia, distruggendo blindati e depositi di armi, mentre a terra prosegue l'avanzata delle milizie in una sorta di accerchiamento a tenaglia.

Intanto mentre Mosca e Tobruk si dicono contrarie ai bombardamenti degli Stati Uniti, Roma valuta l'uso di Sigonella. Oggi il ministro della Difesa Roberta Pinotti riferirà alla Camera.

 

Swehli, intervento Usa legittimo e prezioso - "Arriva tardi, ma meglio tardi che mai. Ed è più  che benvenuto l'intervento americano contro il Califfato a Sirte. Anche l'Italia potrebbe contribuire. Noi con il vostro Paese abbiamo un rapporto storico e privilegiato". Lo afferma, al Corriere della Sera, Abdulrahman Swehli, presidente del Consiglio di Stato, 145 membri, una sorta di Senato che opera in coordinamento con il governo di Fayez Serraj. "Non vogliamo l'arrivo di truppe straniere", aggiunge quindi Swehli che sul ruolo dell'Italia dice: "Sta a Roma decidere. Daremmo anche il benvenuto al vostro contributo militare. Con voi abbiamo una relazione speciale e antica che nasce dalla prossimità geografica. Avete già contributo nell'assistere i nostri feriti a Sirte. Ciò che avviene nella nostra regione vi riguarda in modo diretto". "Una cosa comunque deve essere chiara - sottolinea -, qualsiasi intervento straniero deve fare capo al governo di Tripoli".

 

Il ruolo di Sigonella  - L'Italia è in prima linea nella coalizione internazionale anti-Isis e dunque se gli americani dovessero richiedere l'utilizzo delle basi italiane "difficilmente" il governo potrà tirarsi fuori. Ma una decisione in questo senso, aggiungono fonti qualificate, non è stata ancora presa, anche perché nessuna richiesta da parte Usa è stata formalizzata finora all'Italia.

Lotta all'Isis, le basi americane in Italia:

 

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