Papa Francesco: "Dio tocchi il cuore dei terroristi"

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Il Pontefice nella chiesa di San Francesco a Cracovia: "Riconoscano il male delle loro azioni e tornino sulla via della pace". E poi alla veglia della Giornata della Gioventù: "Nulla giustifica la guerra"

Un appello a Dio, perché tocchi i cuori dei terroristi e li porti sulla retta via. E' questa la preghiera il Papa ha voluto lasciate nella chiesa si San Franesco in un fuori programma Cracovia. "Tocca i cuori dei terroristi, affinché riconoscano il male delle loro azioni e tornino sulla via della pace e del bene, del rispetto per la vita e della dignità di ogni uomo, indipendentemente dalla religione, dalla provenienza, dalla ricchezza o dalla povertà" ha lasciato scritto Papa Francesco.


La preghiera del Papa per i famigliari delle vittime
- Il Papa ha pregato per le persone ferite negli attentati terroristici e i familiari delle vittime, affinché trovino "in Dio e in se stessi la forza e il coraggio per continuare ad essere fratelli e sorelle per gli altri, soprattutto per gli immigrati, testimoniando con la loro vita il Tuo amore". "Ci rivolgiamo a Te con grande speranza, ricolmi di fiducia nella Tua infinita Misericordia - ha continuato - e chiediamo il dono della pace e l'allontanamento da noi della piaga del terrorismo". Il Pontefice si è poi recato alla veglia della Giornata mondiale della Gioventù, alla quale partecipano oltre un milione di ragazzi.

 




Papa Francesco: "Nulla giustifica la guerra" - E anche qui il Pontefice ha voluto ribadire quanto già espresso in questi ultimi giorni in Polonia. "Cari amici - ha detto rivolgendosi ai giovani -  vi invito a pregare insieme a motivo della sofferenza di tante vittime della guerra, affinche' una volta per tutte possiamo capire che niente giustifica il sangue di un fratello, che niente è più prezioso della persona che abbiamo accanto". "Basta citta' dimenticate; mai più deve succedere che dei fratelli siano circondati da morte e da uccisioni sentendo che nessuno li aiutera'" ha poi ribadito. "Siamo consapevoli di una realtà - ha poi aggiunto -  per noi, oggi e qui, provenienti da diverse parti del mondo, il dolore, la guerra che vivono tanti giovani, non sono piu' una cosa anonima, non sono più una notizia della stampa, hanno un nome, un volto, una storia, una vicinanza".

 




Il Papa ai giovani: "Insegnate agli adulti il valore della diversità"
- Il mondo di oggi - ha continuato Papa Francesco - ha bisogno bisogno di giovani che sappiano insegnare agli adulti "a convivere nella diversità, nel dialogo, nel condividere la multiculturalità non come una minaccia ma come un'opportunità: abbiate il coraggio di insegnarci che è più facile costruire ponti che innalzare muri". Il Papa ha quindi invitato i giovani presenti a realizzare con le mani un "grande ponte fraterno". Invito subito raccolto dalle  centinaia di migliaia di ragazzi che affollano la grande spianata del  Campus Misericordiae, alla periferia di Cracovia. "Un grande ponte  fraterno possano farlo anche i grandi di questo mondo, ma non per la  fotografia - mentre si danno la mano pensano a un'altra cosa - ma per  costruire ponti sempre più grandi. Che questo ponte umano sia il seme di tanti altri", è l'auspicio di Francesco.


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