Hillary Clinton accetta la nomination "con determinazione e umiltà"

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A presentarla è stata Chelsea: sono orgogliosa di mia madre, difenderà il pianeta

Queste elezioni sono la "resa dei conti" per l'America: in gioco ci sono due visioni della realtà. Hillary Clinton delinea la sua: una realtà fatta di unità, di compromessi, ma anche di azione. E di rispetto dei diritti di tutti. E' una Clinton emozionata e tesa quella che sale sul palco per il discorso di chiusura della convention democratica con il quale accetta ufficialmente la nomination alla candidatura per la Casa Bianca. Poi, con il passare dei minuti e con gli applausi e i cori del pubblico, si scalda, e parla guardando gli americani dritto negli occhi.  

 

Le frasi chiave - La candidata democratica alla Casa Bianca non scalda i cuori come l'ispirato e appassionato Barack Obama, o come il vulcanico e mattatore Joe Biden. Ma il discorso con cui accetta la nomination democratica la vede decisa, sicura di sé, determinata come non mai a entrare ancor di più nella storia, vincendo la Casa Bianca a novembre. Ecco alcuni passaggi:

 

Accetto la nomination  - "E' con umiltà, determinazione e sconfinata fiducia che accetto la vostra nomination a presidente degli Stati Uniti.

 

Presidente di tutti - "Sarò presidente per i democratici e i repubblicani e per gli indipendenti. Per chi lotta, per chi ambisce e per chi ha successo. Per quelli che votano per me e per quelli che non lo fanno. Per tutti gli americani". "Porterò tutte le voci alla Casa Bianca.

 

Nuovo capitolo - "Stanotte abbiamo raggiunto una pietra miliare lungo la marcia del nostro Paese verso un'unione più perfetta. La prima volta che un partito nomina una donna per la presidenza". "E quando  non ci sono soffitti il limite è il cielo".  "Ma più importante della storia che facciamo stanotte è la storia che scriveremo insieme negli anni a venire". "Stanotte iniziamo un nuovo capitolo"

 

L’insegnamento di Roosvelt - "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura - diceva Franklyn Delano Roosevelt -  è la paura. Ma noi non abbiamo paura".

 

Trump - "Donald Trump dice che vuole fare l'America di nuovo grande. Bene, intanto potrebbe cominciare a fare le cose di nuovo in America" , e non all'estero. E ancora: "Immaginatelo nello Studio Ovale affrontare una crisi reale. Un uomo che si infuria con un tweet non è un uomo a cui possiamo affidare un arsenale nucleare". "La verità è che....questo è Donald Trump, non ce n'è un altro".

 

Più forti insieme - "Noi non vieteremo alcuna religione. E lavoreremo insieme a tutti gli americani e ai nostri alleati per sconfiggere il terrorismo". "L’America non sarà in mano al potere di una sola persona". Perché "i padri fondatori hanno fatto loro una verità: siamo più forti stando insieme".

 

Il messaggio della figlia Chelsea - A presentare l'ex segretario Chelsea Clinton, "figlia orgogliosa" che chiede di votare per la madre. Hillary la segue da dietro le quinte, su uno schermo. Sul palco si abbracciano, poi Chelsea le lascia la scena. "L'altro giorno vi ho raccontato che la nascita di Chelsea è stato il momento più bello della mia vita. Sentirla dal palco stasera è stato quasi uguale", twitta Bill Clinton.

 

Obama: avrà anche l'account Potus -  E interviene su Twitter anche il presidente Barack Obama, che incoraggia la sua pupilla ed ex rivale. E poi ironizza: Hillary avrà anche l'account Potus!

 

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