Francia, falle nella sicurezza: i due killer erano già stati schedati

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Anche il secondo attentatore era finito sotto il radar dell'antiterrorismo. Ma l'avvertimento degli 007 di Ankara non fu ascoltato. "Segnalazione arrivata troppo tardi", si difende Parigi. E spuntano messaggi shock inviati da Adel Kermiche su Telegram  

Il 22 luglio, 4 giorni prima dell’assalto alla chiesa di Saint-Etienne-de-Rouvray, in cui è morto padre Jacques Hamel (FOTO -  VIDEO), i Servizi stranieri avevano lanciato l’allarme su un giovane pronto ad entrare in azione. La segnaletica, corredata con tanto di foto diramata dalle forze dell'ordine, recitava così: “L'individuo sarebbe pronto a partecipare a un attentato sul territorio nazionale, potrebbe agire da solo o con complici".

Quel giovane era Abdel Malik, 19 anni, il secondo terrorista autore della strage durante la messa della mattina nel piccolo centro della Normandia. Anche lui aveva tentato di arruolarsi nelle terre del Califfato e per questo era stato schedato il 29 giugno. Entrambi gli autori della strage erano quindi noti alle forze di polizia ed erano stati categorizzati come individui radicalizzati a rischio terrorismo.

 

Malik segnalato da tempo - Abdel Malik era braccato dai servizi internazionali da qualche giorno. Sarebbe stato segnalato agli 007 francesi dalle autorità della Turchia. Secondo informazioni raccolte da France Info quella segnalazione è però arrivata "troppo tardi per permettere di fermarlo" in tempo. 

A quanto si apprende la famiglia del secondo attentatore non aveva più notizie di lui da lunedì mattina e il suo telefono squillava a vuoto.

 

Madre Abdel: “Mio figlio non è il diavolo” - "Conosco il mio bambino, è gentile, non può essere il diavolo". Yamina Petitjean madre di Abdel Malik, il 19enne identificato dalla polizia francese come il secondo assassino di padre Jacques Hamel ha detto di non credere che il figlio possa "aver avuto nulla a che fare con l'attentato alla chiesa. Tutti lo conoscono qui, è buono è calmo".

 

Killer schedati -  Adel Kermiche, 19 anni, nato a Rouen, il primo attentatore di cui era stata resa nota l'identità, tentò di arruolarsi con l'Isis in Siria, venne incarcerato e poi posto sotto controllo giudiziario con braccialetto elettronico (fu seguito da un centro psichiatrico per anni).

Il settimanale L'Express ha rivelato in esclusiva alcuni agghiaccianti messaggi audio inviati via Telegram da Kermiche: "Prendi un coltello, vai in una chiesa e fai una carneficina. Tagli due o tre teste, poi è finita”, proclamava il diciannovenne. (VIDEO)

 


 

“Imam e musulmani vadano domenica a messa” - Intanto, dopo l'omaggio di ieri sera a Notre Dame-de-Paris con Hollande e le alte cariche dello Stato,  padre Jacques è stato ricordato oggi in un grande raduno popolare, con migliaia di persone commosse (VIDEO), nel centro sportivo stadio comunale di Saint-Etienne-de Rouvay. All'inizio doveva essere una marcia bianca ma è stata annullata per motivi di sicurezza.
Non solo. Il consiglio francese del culto musulmano ha invitato i responsabili delle moschee, gli Imam e i fedeli musulmani a recarsi "domenica mattina", 31 luglio, a messa, magari nella chiesa più vicina a casa loro, per esprimere "solidarietà e cordoglio" dopo il "vile assassinio" di padre Jacques Hamel”.
Martedì invece l'appuntamento per l'ultimo saluto a Padre Jaques con i funerali nella cattedrale di Rouen.

 


 

Data ultima modifica 28 luglio 2016 ore 21:00

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