Francia, terrore in chiesa: sgozzato prete. Isis rivendica

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Uccisi i due assalitori a Rouen, avevano cittadinanza francese. Un attentatore era uscito di prigione a marzo, indossava il braccialetto elettronico. Hollande: "Ignobile gesto terroristico". La polizia ferma un minorenne. Un fedele in gravi condizioni

Hanno gridato "Allah Akbar" i due terroristi che hanno assaltato questa mattina la chiesa di Saint-Etienne nei pressi di Rouen sgozzando un anziano sacerdote dopo averlo fatto inginocchiare e ferendo altre due persone, una delle quali è in gravi condizioni (TUTTI I VIDEO). La conferma della morte di padre Jacques Hamel, 86 anni (CHI ERA: VIDEO), è arrivata dall'arcivescovo di Rouen, mons. Dominique Lebrun. Poco dopo è arrivata la rivendicazione dello stato islamico che, attraverso l'agenzia Aamaq, ha affermato che l'attacco è stato compiuto da due "soldati" del gruppo che "hanno eseguito l'operazione in risposta agli appelli di prendere di mira i Paesi della Coalizione crociata". Torna così il terrore in Francia dodici giorni dopo la strage di Nizza costata la vita a 84 persone.

 

Dove è avvenuto l'attacco

 

Chi sono i terroristi - Non ci sono dubbi sulla militanza jihadista degli attentatori, uccisi dalle teste di cuoio francesi mentre uscivano dalla chiesa. Uno dei due, Adel Kermiche, 19 anni, era stato condannato nel 2015 per un tentativo di arruolamento nella Jihad in Siria. Non ci riuscì e venne fermato alla frontiera turca, aveva scontato un anno di prigione ed era stato liberato il 22 marzo e posto sotto sorveglianza con il braccialetto elettronico. La procura antiterrorismo aveva fatto appello contro questa decisione. Il secondo attentatore è un minore che proveniva dall'Algeria, fratello di una persona in stato di arresto. Un terzo sospetto, un minorenne, è è stato fermato.

 

 

 

Le foto

 

 

 

Avevano una cintura esplosiva finta – I terroristi hanno fatto irruzione nel luogo di culto, intorno alle dieci, durante la messa mattutina: sono entrati dalla porta posteriore, mentre in chiesa c'erano, oltre al sacerdote, due religiose e due fedeli. Secondo quanto riferito dal Procuratore,  "si sono scagliati contro la polizia al grido 'Allah u Akbar' e sono stati neutralizzati. Uno di loro aveva una
fascia esplosiva finta e tre coltelli, l'altro terrorista aveva una fascia con un ordigno esplosivo".

 

Il sermone in arabo intorno all'altare  - Stando al racconto di una suora, i terroristi avrebbero filmato la scena e tenuto una sorta di sermone in arabo intorno all'altare. Le forze dell'ordine sono intervenute rapidamente, chiamate proprio dalla suora, riuscita a scappare, e hanno circondato il quartiere. Intorno alle 11, il sequestro era terminato: le 'teste di cuoio' di Bri e gli uomini del Raid erano sul posto. Sono stati gli uomini della Bri di Rouen che hanno neutralizzato i due assalitori, quando i due, coltelli alla mano, sono apparsi sul sagrato. Il sacerdote ucciso si chiamava Jacques Hamel, aveva 86 anni, ed era stato ordinato sacerdote nel 1958. Oltre ad aver invocato il nome di 'Daesh' non appena entrati in chiesa, i due killer, una volta usciti sulla piazza antistante hanno urlato "Allah Akbar" prima di essere eliminati dalla polizia. Nella chiesa gli artificieri, che hanno effettuato un controllo precauzionale, hanno trovato dell'esplosivo. 

 

Il racconto della suora che è riuscita a fuggire

 

 

Hollande: “Siamo in guerra” - Da Saint-Etienne-du-Rouvray, dove si è recato subito dopo la notizia, Hollande ha promesso di portare avanti "la guerra contro l'Isis" con tutti i mezzi: "Siamo in guerra contro l'Isis, dobbiamo vincerla". Messaggio ribadito in serata in un intervento solenne dall'Eliseo. Il premier Manuel Valls ha detto che il governo farà "blocco" di fronte a questo "attacco barbarico". E il ministro degli Esteri ha chiesto ai francesi di restare "uniti".

 

 

 

Il tweet del premier Manuel Valls


 

Papa Francesco: “Partecipo al dolore” - In partenza per Cracovia, per la Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Francesco, è stato informato, "partecipa al dolore e all'orrore per questa violenza assurda", ha detto padre Lombardi, e ha espresso la "condanna più radicale di ogni forma di odio".

 

 

 

Due settimane fa la strage di Nizza - L'irruzione nella chiesa di Rouen arriva in un momento in cui l'allerta è altissima in Francia, dopo la strage di Nizza del 14 luglio, costata la vita a 84 persone, e dopo altri episodi di violenza avvenuti in Germania, dove prima uno squilibrato ha ucciso nove persone a Monaco di Baviera, e poi pochi giorni dopo ad Ansbach un rifugiato siriano ha provocato 15 feriti con un ordigno.

Data ultima modifica 26 luglio 2016

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