Il camion usato per l'attacco, il giorno dopo la strage - Foto: Getty
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La procura della città francese cerca di capire se Bouhlel abbia goduto di sostegno logistico per compiere l'attentato. Non si placa intanto la polemica sulle scarse misure di sicurezza

Altre due persone sono state fermate a Nizza nell'ambito delle indagini sull'attentato del 14 luglio (i video - le foto simbolo), nel quale il franco tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel ha ucciso 84 persone travolgendole con un camion. I due uomini, fermate nella serata di lunedì, si vanno così ad aggiungere alle cinque persone, 4 uomini e una donna, già arrestate nell'ambito dell'indagine. Gli inquirenti vogliono capire se Mohamed Lahouaiej Bouhlel abbia beneficiato di sostegno logistico" per compiere l'attentato, ha precisato una fonte vicina all'inchiesta.

Polemiche per scarse misure di sicurezza - Intanto non si placa in Francia la polemica intorno alle responsabilità per le scarse misure di sicurezza adottate a Nizza. La procura ha aperto un'indagine preliminare per "abuso d'ufficio" dopo la denuncia della responsabile della videosorveglianza, Sandra Bertin, che in un'intervista al Journal du Dimanche si è detta vittima di "pressioni" di un funzionario del ministero dell'Interno per indurla a modificare il suo resoconto sulla presenza della Police Nationale il 14 luglio a Nizza.

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