Strage di Nizza, falle nella sicurezza. Il ministro ordina un'indagine

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Il quotidiano Liberation: "Solo un'auto della polizia all'ingresso della Promenade". Valls: "Basta mettere in dubbio la parola del governo". A Bruxelles è allerta terrorismo per la festa nazionale

E' bufera sul governo francese dopo alcune rivelazioni di Liberation a proposito del dispositivo di sicurezza predisposto la sera dell'attentanto a Nizza. Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha ordinato all'Ispettorato generale della Police Nationale di avviare una indagine mentre è sbottato il premier Manuel Valls: "Il governo francese non ha niente da nascondere ma è insopportabile che sia sempre messa in dubbio la parola del governo". Il Parlamento ha intanto ha adottato in via definitiva la proroga di sei mesi dello stato d'emergenza (TUTTI I VIDEO).

Paura e allarmi bomba sulla Promenade

 

 

Il governo nella bufera - A scatenare la nuova bufera sul governo è stata la prima pagina del quotidiano Liberation che denuncia nuove falle nel dispositivo di sicurezza. Per il giornale, il governo ha mentito dicendo che la zona era presidiata dalla Police nationale, secondo foto e testimonianze - assicura il quotidiano - una sola auto della polizia municipale (e non nazionale) sorvegliava l'accesso alla zona chiusa al traffico della Promenade des Anglais da cui è arrivato il camion del terrorista. "Una controverità", secondo Cazeneuve.

 

 

Il racconto del motociclista eroe – Sempre sulla stampa è emerso il racconto del motociclista eroe che in un primo momento si pensava fosse morto. Franck - padre di famiglia impiegato all'aeroporto di Nizza - viaggiava a bordo del suo motorino con la moglie dietro. Senza pensarci un secondo le ha chiesto di scendere ed è partito all'inseguimento del camion bianco. Secondo la sua ricostruzione, è riuscito a issarsi sul tir, dal lato del conducente, e si è ritrovato faccia a faccia col terrorista. "L'ho picchiato, picchiato, picchiato ancora. Colpi sul viso, non diceva niente, non reagiva", ricorda oggi Franck nella testimonianza esclusiva a Nice-Matin. Bouhlel ha puntato l'arma contro di lui ma l'arma si sarebbe inceppata. Il confronto col killer è stato così interrotto dai primi colpi della polizia. Rifugiatosi sotto al camion Franck si è protetto la testa e ha atteso la fine della pioggia di colpi contro il tir da 19 tonnellate. Ferito alla testa da Bouhlel, se l'è cavata con qualche punto di sutura. Secondo alcune testimonianze, grazie al suo coraggioso intervento, ha scongiurato un massacro ancora più grave.

 

Il camion bianco: foto

 

 

 

 

Proseguono le indagini – Intanto proseguono le indagini sull'attentato. La polizia ha trovato un kalashnikov e una borsa con munizioni nel seminterrato abitato dal 22enne destinatario dell'sms inviato da Mohamed Lahouaiej Bouhlel prima della strage, con il quale il 31enne tunisino chiedeva "più armi". Il legale del 22enne, Jean-Pascal Padovani, ha negato "ogni coinvolgimento in atti terroristici" del suo assistito. 
Il procuratore di Parigi, Francois Molins, ha detto che Bouhlel sembra aver premeditato il suo atto "molti mesi prima di passare all'azione" e aveva dei complici. 

 

Il fratello del killer a Sky TG24: "Non era radicalizzato"

 

 

Allerta in Belgio – E' allerta nel frattempo in Belgio dove si celebra la Festa nazionale. Il Governo ha previsto misure di sicurezza rafforzate, mettendo in campo migliaia di agenti e soldati in più. La polizia ha chiesto a chi scenderà in strada per assistere alla parata militare e alle decine di eventi e mercatini sparsi per il centro della città, di non portare con sé zaini o grandi borse. Le celebrazioni andranno avanti tutto il giorno e si concluderanno alle 23 con i tradizionali fuochi artificiali.

Data ultima modifica 21 luglio 2016 ore 20:30

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