Brasile, blitz antiterrorismo: arresti. "Volevano colpire ai Giochi"

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Operazione della polizia federale negli stati di San Paolo e Paranà. Una decina i fermati. Il governo: "Sono stati reclutati sul web"

La polizia federale brasiliana ha arrestato un gruppo di 10 persone accusato di stare preparando alcuni attacchi terroristici durante i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Si tratta dei primi arresti in Brasile inquadrati nella legge antiterrorismo. L'operazione è avvenuta negli stati di San Paolo e Paranà. Le persone sono state reclutate sul web dall'Isis, secondo il ministro della Giustizia brasiliano, Alexandre de Moraes.

Presunti terroristi cercavano armi - Il gruppo, ha spiegato il ministro Alexandre de Moraes, "aveva stabilito di comprare munizioni e armi, e di seguire un addestramento in arti marziali, con il fine di portare a termine un attentato". Uno dei presunti terroristi era "in contatto con un venditore clandestino di armi, e aveva chiesto di comprare un fucile AK47", ovvero un kalashnikov. "Ciò - ha aggiunto De Moraes - prova che fosse in preparazione qualcosa".  

130 agenti impegnati nel blitz - Gli investigatori sono arrivati a scoprire il complotto monitorando le comunicazioni del gruppo attraverso il web. All'operazione “Hashtag” hanno preso parte 130 poliziotti. Oltre ai 10 arresti vi sono stati due fermi. Le perquisizioni sono state 19 e hanno riguardato un po' tutto il paese, dalla regione dell'Amazzonia fino alla capitale finanziaria San Paolo e alla stessa Rio de Janeiro, dove si svolgeranno le Olimpiadi.

Allerta dopo attentato Nizza - L'allerta per il timore di possibili attacchi è aumentata in Brasile in seguito alla strage di Nizza di giovedì scorso. Dopo l'attacco in Francia, le autorità brasiliane hanno ricontrollato tutto l'apparato di sicurezza previsto per i Giochi di Rio, al fine di rafforzare le misure precauzionali.


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