Turchia, oltre 50mila epurati. Erdogan: stato di emergenza per 3 mesi

1' di lettura

Il presidente: serve per garantire la democrazia. Wikileaks pubblica 295mila mail dell'Akp. Arrestati anche due giudici della Corte costituzionale

Proseguono le epurazioni dopo il tentato golpe in Turchia, il cui bilancio totale supera le 50mila persone rimosse o sospese dai propri incarichi. Altri 6.500 docenti sono stati sospesi mercoledì che si sommano ai 28.321 i dipendenti ministeriali turchi sollevati momentaneamente dal proprio ufficio e incarico fino a ieri e al ritiro di 21 mila abilitazioni all'insegnamento. Ci sono inoltre 9.322 persone arrestate, in prevalenza militari (oltre 6.000, tra cui 118 tra generali, anche dell'aeronautica, e ammiragli e 1.350 ufficiali) e magistrati, tra cui due giudici della Corte costituzionale.

Ed Erdogan, dopo aver raccontato di essere stato avvisato del golpe dal genero, spiega: "Non abbiamo ancora finito". Prima di dire: "Potrebbero esserci altri Paesi coinvolti nel golpe". Il presidente turco ha anche annunciato di voler dichiarare lo stato di emergenza per tre mesi per "garantire la democrazia".

 

 

Le mail diffuse da Wikileaks - WikiLeaks ha pubblicato intanto centinaia di migliaia di e-mail del partito al governo in Turchia l'Akp. Su Twitter, l'organizzazione ha postato un link a un database di ricerca con dentro un totale di 294.548 e-mail e "molte migliaia" di allegati da 762 indirizzi legati al dominio web dell'Akp.
Le e-mail  sono usate soprattutto per comunicare con l'esterno e non per questioni interne sensibili, ha spiegato WikiLeaks sul suo sito Internet. Il messaggio più recente è stato inviato il 6 luglio, mentre i primi risalgono al 2010. Il materiale è stato ottenuto una settimana prima del tentato colpo di Stato del 15 luglio in Turchia, ha spiegato Wikileaks, precisando di aver verificato il materiale e la fonte. La fonte di WikiLeaks, ha spiegato l'organizzazione, non è in alcun modo legata a "elementi coinvolti nel tentato colpo di stato, né a partiti politici o Stati rivali" al governo di Ankara.

 

Amnesty, notizie su militari torturati - Amnesty International ha denunciato in un comunicato che le autorità turche stanno attuando una repressione di proporzioni eccezionali dopo il fallito golpe. Andrew Gardner, analista di Amnesty International esperto di Turchia ha riportato che ci sono notizie di "estese torture" contro militari detenuti in isolamento presso la centrale di polizia di Ankara. 

 

Il ruolo dell'esercito in Turchia:

 

Data ultima modifica 20 luglio 2016 ore 22:39

Leggi tutto