Europol: non ci sono prove che l'Isis sia dietro gli ultimi attacchi

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Hollande: "15 persone lottano tra la vita e la morte". L'Assemblea nazionale di Francia approva l'estensione dello stato di emergenza nel Paese per sei mesi. Le salme di 4 italiani rientrano in Italia: FOTO

"Quindici persone sono ancora tra la vita e la morte". Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, riferendosi alle vittime della strage di Nizza. Per affrontare l'emergenza terrorismo l'Assemblea nazionale di Francia ha approvato nelle prime ore di oggi l'estensione dello stato di emergenza nel Paese per sei mesi. E mentre l'Europol afferma che non ci sono le prove concrete che ci sia l'Isis dietro gli ultimi attacchi, sono rientrate a Malpensa le salme di 4 vittime italiane (TUTTI I VIDEO), alla presenza anche del presidente Mattarella.

 

La gallery con le immagini dell'arrivo delle salme

 

 

 

 

 

In vigore dagli attentati di novembre - Lo stato d'emergenza in Francia è in vigore dagli attentati di Parigi dello scorso novembre. La sua estensione vedrebbe le misure che danno alla polizia poteri extra per effettuare perquisizioni ed eseguire arresti domiciliari rimanere in vigore fino alla fine di gennaio 2017. E' la quarta volta che il Parlamento francese ha proposto di prolungare lo stato d'emergenza e ora la decisione deve essere approvata dal Senato. 

 

Europol: "Nessuna prova che Isis sia dietro ultimi attacchi" -  E nelle stesse ore l'Europol ha analizzato gli attacchi dei lupi solitari, a partire da quanto accaduto a Nizza. "Sebbene l'Isis abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnaville, Nizza e Wurzburg - hanno spiegato gli analisti - nessuno dei 4 sembra essere stato pianificato, logisticamente sostenuto o eseguito direttamente dall'Isis", e in nessuno può essere stabilito un legame certo con il sedicente Stato Islamico. L'Europol ha analizzato gli attacchi dei "lupi solitari" aggiungendo che hanno spesso dei "problemi mentali" e non bisogna trascurare questo aspetto che, legato all'ideologia o alla religione, diventa "un'aggravante" in grado di rafforzare l'attacco.

 

Pinotti: "Faremo la nostra parte" - Il ministro della difesa Roberta Pinotti, a proposito della lotta all'isis, ha dichiarato: "Negli ultimi anni abbiamo registrato successi militari significativi contro l'Isis, ma ora bisogna accrescere lo sforzo e dare il massimo contributo: l'Italia continuerà a fare la sua parte". Il ministro ha aggiunto che "con 500 militari alla diga di Mosul a ottobre l'Italia resterà il secondo contingente più alto dopo gli Usa nella coalizione globale contro l'Isis".

Data ultima modifica 20 luglio 2016 ore 19:43

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