Turchia, oltre 7mila arresti. Erdogan pronto a approvare pena capitale

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Non si ferma la reazione dell'esecutivo dopo il tentato colpo di Stato. Ferie vietate a 3 milioni di dipendenti pubblici. Merkel: "Con il ritorno della pena di morte niente Europa"

Prosegue il pugno di ferro del presidente turco Erdogan dopo il fallito golpe militare. Ankara ha arrestato oltre 7.500 persone, fra militari e giudici. Ottomila membri della polizia sono stati rimossi dagli incarichi. Erdogan, parlando alla Cnn, ha detto che se Parlamento varerà l'introduzione della pena morte lui darà il via libera.

 

Il premier turco Yildirim ha invece reso noto che 232 persone hanno perso la vita nella notte tra venerdì e sabato, 208 dei quali civili, poliziotti e militari fedeli al governo; gli altri 24 sono golpisti. I feriti sono circa 1.400. Secondo la Cnn turca, inoltre, sono stati rimossi trenta governatori regionali e cinquanta alti funzionari.Er

 

Erdogan, pronto a dare ok a pena di morte - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan approverà la reintroduzione della pena di morte se la misura verrà varata dal Parlamento. Lo ha detto lui stesso nel corso di un'intervista alla Cnn, accusando i golpisti di alto tradimento. La cancelliera Merkel ha però avvertito Ankara: "Con il ritorno della pena di morte, niente Europa". 

 

Ucciso vicesindaco di un distretto di Istanbul - In queste ore di caos, caratterizzate da violenze diffuse, un assalitore non identificato ha fatto irruzione nell'ufficio del vice sindaco di un distretto di Istanbul, municipalità di Sisli, e lo ha ucciso a colpi d'arma da fuoco. Cemil Candas era un esponente del principale partito d'opposizione in Turchia, il Partito del popolo repubblicano Chp, che ha immediatamente condannato l'attacco. Non è chiaro se la sua uccisione sia da mettere il relazione con il tentato golpe.

 

Ferie vietate a 3 milioni di dipendenti pubblici - Il governo turco ha emanato un decreto che sospende con effetto immediato e fino a nuovo ordine le ferie annuali di oltre 3 milioni di dipendenti pubblici. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, prevede anche l'obbligo di rientro per quelli attualmente assenti.

 

Mekel: "Con ritorno della pena di morte niente Europa" - Sulla situazione in Turchia interviene il ministro degli Esteri Gentiloni: "La reazione non può essere di vendetta". Ue e Usa chiedono con forza che la risposta al golpe sia nel rispetto dei diritti umani. 

 

Mogherini: "Rispettare stato di diritto" - E la questione turca è al centro anche della riunione del Consiglio Esteri Ue di oggi a Bruxelles. "La Turchia a parte del Consiglio d'Europa e in quanto tale è legata alla Convezione sui diritti umani" dice l'alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini. Gli Stati Uniti, spiega invece il segretario di Stato John Kerry, non hanno ricevuto per ora "nessuna richiesta di estradizione per Fethullah Gulen". E aggiunge: "Mandino prove, non accuse". Replica il premier turco: "Gli autori del golpe dovranno rendere contro di ogni goccia di sangue versato ma comunque nel rispetto del diritto". Yildirim non ha comunque escluso una reintroduzione della pena di morte.

 

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Data ultima modifica 18 luglio 2016 ore 18:00

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