Nizza, Isis rivendica l'attentato. Circa 20 italiani da rintracciare

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Lo Stato Islamico: "L'autore è uno dei nostri soldati". Arrestate 5 persone vicine all'attentatore. La Farnesina intanto ha reso noto che molti connazionali sono ancora irrintracciabili, mentre i feriti italiani sono 4. “Sull’identità delle vittime, invece, non si sa ancora nulla”, ha spiegato il console.  VIDEO - FOTO

A due giorni dalla strage sul lungomare della città in Costa Azzurra, l’Isis ha rivendicato l'attentato tramite la propria agenzia di stampa, Amaq. "L'autore dell'operazione di Nizza è uno dei soldati dello Stato islamico. Ha condotto questa operazione in risposta agli appelli a colpire la popolazione degli Stati della coalizione che combatte lo Stato islamico".  

 

Secondo fonti vicine alle indagini, citate dal quotidiano Le Figaro, gli inquirenti non hanno per ora trovato alcuna prova concreta che l'attentatore abbia dichiarato la sua adesione o giurato fedeltà all'Isis, come di solito fanno i terroristi prima di morire da martiri. Secondo il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve "l'attentatore di Nizza non si era distinto negli ultimi anni per un'adesione all'ideologia islamista radicale", ma "sembra che si sia radicalizzato molto rapidamente". Cazeneuve oggi ha affermato che durante gli Europei di calcio appena conclusi sono stati sventati attentati e ha lanciato pubblicamente un "appello ai volontari ad unirsi alla riserva nazionale".

 


 

Il bilancio - Intanto il bilancio dell’attacco rimane provvisorio. Al momento sono circa una ventina gli italiani ancora da rintracciare dopo l'attentato terroristico di giovedì sera a Nizza. L’Unità di crisi della Farnesina, di cui tre funzionari sono giunti nella città della Costa Azzurra, è al lavoro per incrociare i nomi delle varie liste di italiani presenti nell'area (TUTTE LE FOTO).

 

Italiani feriti - Il console generale a Nizza, Serena Lippi, ha riferito che quattro nostri connazionali sono tutt'ora ricoverati all'ospedale Pasteur di Nizza a causa delle ferite riportate nell'attentato sulla Promenade des Anglais. Andrea Avagnina di Mondovì (Cuneo) è ricoverato in rianimazione per traumi e lesioni interne. La moglie Marinella Ravotti, irrintracciabile per 36 ore, è stata ritrovata nella stanza affianco a quella dove è ricoverato l'uomo. Ha subito numerosi traumi e anche il viso è tumefatto: la figlia Beatrice l'ha riconosciuta dagli anelli.

 

 

Gaetano Moscato, di Chiaverano (Torino) ha invece subito l'amputazione di una gamba ma le sue condizioni non destano preoccupazione, così come quelle di una 14enne di cui non è stata resa nota l'identità, che ha riportato la frattura di un arto inferiore (50 PERSONE TRA LA VITA E LA MORTE).

 

"Sull'identità vittime nessuna certezza" - Il console Lippi ha anche aggiunto che "sull'identità delle vittime non si sa ancora nulla. Giovedì sera c'erano tanti italiani sul lungomare (MANCA ALL'APPELLO UNA COPPIA DI VOGHERA), ma non sappiamo ancora se qualcuno di loro è tra i morti. La lista ufficiale delle vittime ancora non c'è, gli accertamenti sono complessi e procedono con lentezza. Stiamo quindi aspettando i dati ufficiali" (TRA LE VITTIME MOLTI BAMBINI). Fonti ospedaliere, citate dal quotidiano locale Nice Matin, in mattinata hanno parlato di 16 corpi non ancora identificati. "La procedura per l'identificazione è molto lunga", ha spiegato a Sky TG24 il responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina Claudio Taffuri, (GUARDA IL VIDEO).

 

 

 

Le indagini – Alcune persone sono state fermate, per possibili legami con l'attentato della Promenade, durante un'operazione della “Brigade de repression d'intervention” portata a termine nella mattina di sabato in un quartiere di Nizza. La Procura parla di 5 arresti di persone vicine all'autore della strage. Venerdì era stata fermata anche la ex moglie del killer.

 

Le misure di sicurezza sul lungomare:

 

Data ultima modifica 16 luglio 2016 ore 17:12

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