Nizza: 3 italiani feriti, 2 gravi. Altri connazionali irrintracciabili

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Dopo la strage sul lungomare che ha causato oltre 80 morti, in città e sui social continua la ricerca delle persone irreperibili. Il console invita "alla calma". Appelli sul web per i nostri connazionali

Ottantaquattro morti, oltre 200 feriti (circa 50 in gravi condizioni) e diverse persone irrintracciabili. È questo il bilancio provvisorio dell’attentato che la sera del 14 luglio ha colpito il lungomare di Nizza. Tra i feriti ci sono 3 italiani, di cui due sarebbero in gravi condizioni. Alcuni connazionali risultano dispersi. Non ci sono invece bimbi italiani coinvolti, come ha reso noto il console generale d'Italia, Serena Lippi, che è in costante contatto con le autorità sanitarie locali.


"Molti italiani tra i dispersi" - “Non si riescono ancora a rintracciare molti italiani, che quindi risultano al momento dispersi”, ha detto il console generale d'Italia a Nizza, Serena Lippi. Che però invita "alla calma”: "Nella calca sulla Promenade des Anglais molti hanno perso il cellulare e c'è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori”. Il console ha confermato che sul lungomare “c’erano molti italiani” e che quindi “il rischio che siano rimasti coinvolti nell'attentato c'è”. “Al momento – aggiunge – non abbiamo dati ufficiali, per cui serve la massima prudenza”.
Il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina Claudio Taffuri ha ricordato che a Nizza risiedono oltre 30mila nostri connazionali, oltre a quelli che si trovano là in vacanza.

 

Italiano gravissimo, è un 53enne di Cuneo - E' stato trovato dai familiari, ricoverato all'ospedale Pasteur di Nizza in gravissime condizioni, Andrea Avagnina, 53 anni, consigliere comunale di S.Michele di Mondovì (Cuneo), uno degli italiani coinvolti nella strage di Nizza che mancavano all'appello. Non si hanno ancora notizie, invece, della moglie, Marinella Ravotti, 55 anni, dipendente dell'Asl. La coppia era in vacanza dall'inizio della settimana nella 'capitale' della Costa Azzurra, dove è proprietaria di una casa.



Gli appelli sui social network
- Oltre che tra gli ospedali della città, la ricerca dei dispersi continua anche sui social. Sono tante le persone che su Twitter, Instagram e Facebook (dov’è stato attivato il “Safety check”) hanno pubblicato appelli, foto e richieste d’informazioni per i loro cari irrintracciabili. L’hashtag più usato è #RechercheNice. Una donna ha chiesto aiuto per avere notizie di un bambino di 8 mesi, sparito a bordo di una carrozzina nella calca: il piccolo, ha scritto qualche ora dopo, sarebbe stato ritrovato. Tra gli appelli ci sono anche quelli che riguardano nostri connazionali.



I numeri per l'emergenza
- Dalla Farnesina, che ha attivato immediatamente l’Unità di crisi (numero: +390636225), non sono ancora arrivate conferme sull’eventuale numero di italiani coinvolti nell’attentato. Il sito Viaggiare sicuri "invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti e a seguire le indicazioni delle Autorità locali". Per le emergenze si può contattare il Consolato Generale d'Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804. Le Autorità francesi hanno attivato il seguente numero telefonico dove è anche possibile chiedere informazioni: +33 (0) 1 43175646.

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