Nizza, #PorteOuverteNice e Safety check: aiuto e solidarietà sul web

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Su Twitter, dopo il terrore sul lungomare di Nizza, si è subito diffuso l'hashtag per aiutare chi stava fuggendo. Su Facebook attivato il servizio per far sapere agli amici di stare bene

Solidarietà e mobilitazioni su Twitter e Facebook dopo la strage in cui hanno perso la vita almeno 80 persone a Nizza, in Francia. I social network, così com’era già successo dopo altri attentati, sono diventati presto un modo per offrire aiuto, far avere proprie notizie, lanciare appelli, cercare dispersi.

Su Twitter, nemmeno un’ora dopo la strage sul lungomare, circolava l’hashtag #PorteOuverteNice. Partito anche dopo gli attentati di Parigi, è il modo che decine e decine di persone hanno scelto per offrire rifugio e ospitalità a chi stava fuggendo dall’orrore e non riusciva a tornare a casa o in albergo (da segnalare l'iniziativa dei i tassisti, che hanno offerto corse gratuite a chi ne aveva bisogno). Sono tanti i tweet di gente disponibile ad aprire le proprie porte.



Altro hashtag subito diventato popolare su Twitter è #PrayForNice, usato in tutto il mondo per esprimere solidarietà alla città francese ferita.


Facebook, poco dopo la strage, ha attivato il “Safety check”: il servizio permette alle persone che si trovano nell’area coinvolta di rassicurare amici e parenti sul loro stato. Il “Safety check” era partito anche dopo gli attentati di Parigi del novembre scorso e all’epoca venne usato da 5 milioni di utenti.

Molte, poi, le persone che usano Facebook e Twitter per avere notizie sui loro cari dispersi con l'hashtasg #RechercheNice. Per favorire le richerche sono nati anche account ad hoc.

Le autorità francesi, che hanno invitato tutti a rimanere in casa, hanno usato i social per chiedere alle persone di non divulgare notizie non confermate e non diffondere video o foto scioccanti della strage.


La Farnesina ha diffuso i numeri d’emergenza sul web.

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