Londra, Theresa May premier: a Downing Street mercoledì

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Sarà la seconda donna a guidare il Paese dopo la Thatcher. Intanto Eagle lancia la sfida a Corbyn per la guida dei laburisti 

Theresa May è stata indicata come primo ministro. Lo riferisce Downing Street, precisando che il premier britannico dimissionario David Cameron ha annunciato di essere "felice" di sostenerla e di passare a lei le consegne mercoledì. La notizia arriva dopo che Andrea Leadsom ha formalizzato la sua rinuncia alla candidatura per la leadership Tory. Angela Eagle, intanto, lancia ufficialmente la sfida a Jeremy Corbyn per la leadership del Partito Laburista (SPECIALE BREXIT).

 

 

 

La seconda donna a guidare il Paese dopo la Thatcher – Theresa May sarebbe la seconda donna a guidare il governo britannico dopo Margaret Thatcher. Nata nella città costiera di Eastbourne, 60 anni da compiere, ha studiato geografia a Oxford. E' lì che ha conosciuto il marito Philip grazie all'amica Benazir Bhutto, futura premier del Pakistan, che li ha presentati a un party di giovani Tories. Va a messa tutte le domeniche e non ha figli. "Semplicemente non è successo", ha risposto una volta sull'argomento che pochi giorni fa è stato al centro di un “botta e risposta” a distanza con quella che fino a oggi è stata la sua rivale, Andrea Leadsom. E' favorevole alle nozze gay ma ha votato contro le adozioni.

 

 

La carriera politica - Dopo la laurea e prima di buttarsi in politica ha lavorato alla Banca d'Inghilterra. Nel 2012 è diventata la prima presidente donna dei Tory ed ha cominciato la sua scalata che l'ha portata a svolgere un ruolo, quello di ministro dell'Interno, considerato in Gran Bretagna nella "top four" degli incarichi dopo quelli di premier, cancelliere dello Scacchiere e ministro degli Esteri. In questi anni si è distinta per una politica inflessibile sull'immigrazione alzando la soglia del salario minimo per i lavoratori non europei che vogliono stabilirsi in Gran Bretagna. E si è guadagnata la stima dell'ala più conservatrice del partito con l'espulsione del predicatore radicale Abu Qatada.

 

“Brexit vuol dire Brexit” - Ha anche ricevuti diversi attacchi da parte dei Labour e delle organizzazioni per i diritti umani quando ha lanciato la proposta, poi ritirata, di far uscire la Gran Bretagna dalla Convenzione europea per i diritti dell'uomo o quando decise di applicare la legge sul terrorismo per tenere in carcere David Miranda, partner del famoso giornalista Glenn Greenwald che ha fatto lo scoop sul caso Snowden. Sostenitrice, in sordina, del fronte “Remain”, continua a promettere che 'Brexit vuol dire Brexit' e con lei premier la Gran Bretagna lascerà l'Unione europea.

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