Houston, polizia uccide afroamericano armato

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A poche ore dalla strage di poliziotti a Dallas compiuta da un veterano, in Texas un altro uomo di colore è stato colpito dagli agenti. Aperta un'inchiesta. Obama: "L'America non è divisa"

Un altro uomo armato è stato ucciso da agenti di Polizia a Houston, in Texas, dopo che questo aveva agitato una pistola puntandola anche contro i poliziotti. E' accaduto nella notte nella parte sud della città texana, dove gli agenti hanno notato l'uomo armato in strada che, alla loro richiesta di mettere giù la pistola ha risposto prima agitandola in aria e poi contro i poliziotti. Gli agenti hanno a quel punto aperto il fuoco, esplodendo diversi colpi e uccidendo l'uomo, un afroamericano.

Intanto emergono nuovi dettagli sulla strage di poliziotti di Dallas. Che non sarebbe stata compiuta da un commando ma da un solo uomo. 

 

Il killer ha agito da solo - A confermarlo, dopo le anticipazioni del New York Times, il sindaco della città Mike Rawling. "Riteniamo che la città sia ora al sicuro" ha detto Rawling. Le prime ricostruzioni avevano fatto pensare alla presenza di più cecchini, aumentando l'allarme per la città. L'ipotesi dei vari cecchini era legata al fatto che nella manifestazione pacifica c'erano "20 manifestanti armati che, sentiti i primi spari, hanno iniziato a correre" traendo in errore la polizia, ha spiegato Rawlings. 

 

Chi era il killer di Dallas - A Dallas, ad aprire il fuoco è stato il veterano Micah Johnson. Con fucile d'assalto AR-15, lo stesso usato al Pulse di Orlando, ha ucciso cinque agenti di polizia al termine di quella che doveva essere una manifestazione di protesta pacifica per l'uccisione nei giorni scorsi di due afroamericani, Alton Sterling in Louisiana e Philando Castile in Minnesota. Un gesto folle dettato - secondo le ricostruzioni - dall'odio per i bianchi, soprattutto i poliziotti. Johnson ha agito da solo ed è stato ucciso da un robot killer della polizia, al termine di un confronto durato ore, nei pressi di Dealey Palza, dove è  stato assassinato John Fitzgerald Kennedy.

 

LA STRAGE DI DALLAS NON FERMA I CORTEI (LE FOTO):

 

 

 

 

Obama anticipa ritorno dall'Europa: "America non è divisa" - Dopo aver seguito gli eventi dall'Europa, dove si trova per il vertice della Nato, Barack Obama ha deciso di anticipare il rientro negli Stati Uniti di un giorno: sbarcherà a Washington domenica sera e all'inizio della prossima settimana sarà a Dallas.

"Credo fermamente che l'America non sia divisa, come qualcuno suggerisce", ha sottolineato il
presidente degli Stati Uniti intervenendo in conferenza stampa da Varsavia. Aggiungendo che lo squilibrato che ha compiuto l'attacco a Dallas non è rappresentativo degli afroamericani americani, ma sostenendo però che "afroamericani e latini sono trattati in modo diverso dal nostro
sistema di giustizia" (video).




 

Tensioni irrompono in campagna elettorale - Mentre manifestazioni contro la violenza delle forze dell'ordine nei confronti delle minoranze si tengono in tutti gli Stati Uniti, le tensioni razziali irrompono in campagna elettorale. "C'è troppa violenza e troppo odio. E' necessario ammettere che esistono ancora pregiudizi impliciti nella società  e anche nei migliori dipartimenti di polizia" afferma Hillary, invitando però a non denigrare i poliziotti. "Le divisioni razziali sono peggiorate, non migliorate. Renderemo l'America sicura di nuovo" sono le parole di Trump. 

 

Dallas: lacrime e fiori per le vittime della strage

 

 

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