Dallas, spari alla marcia degli afroamericani: uccisi 5 poliziotti

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È la strage di uomini in divisa più grave della storia d'America. Il movimento Black Lives Matter condanna l'agguato. Obama: "Attacco premeditato": video

Cinque agenti di polizia sono stati uccisi a Dallas. Un killer, che potrebbe aver agito da solo, è entrato in azione alle 20.58 (ore 2.58 in Italia) mentre si stava svolgendo una marcia per protestare contro l'uccisione di due afroamericani per mano delle forze dell'ordine. Dodici agenti sono stati colpiti. Sette sono rimasti feriti, insieme a due civili. Questo il bilancio del più grave attacco contro uomini in divisa che la storia americana ricordi. "Siamo inorriditi -  dice barack Obama - la violenza contro le forze dell'ordine non può mai essere giustificata. Si è trattato di un atto deprecabile e premeditato".

 

 

 

Non si conosce il movente - Il killer, barricatosi in un garage del centro per oltre tre ore, è morto in seguito alla detonazione di una bomba robot da parte della Polizia. Non si è quindi suicidato, come affermato in un primo momento. (TUTTI I VIDEO). Altre tre persone sospette sono state fermate.

Resta ancora incerto il movente dell’agguato. Ma una cosa è certa, chi ha sparato ha usato armi ad alta precisione e, come sottolinea il capo della polizia di Dallas, aveva come obiettivo gli agenti. Il movimento Black Lives Matter (Le vite dei neri contano) prende però le distanze dalla strage e sottolinea che l'organizzazione, impegnata a contrastare la brutalità dei metodi della polizia contro gli afroamericani, si batte per la dignità, la giustizia e la libertà. Non l'omicidio".

 


 

Killer in azione  - La protesta a Dallas era una delle tante manifestazioni organizzate in varie città del Paese dopo la morte di due afroamericani, uccisi da poliziotti, in Louisiana e Minnesota. Proteste che si sono svolte ovunque in modo pacifico fino alla sparatoria di Dallas.

 

 

Il capo della polizia: "Un'imboscata" - Il capo della polizia, apparso in conferenza stampa con il sindaco di Dallas, il democratico Mike Rawlings, non ha dubbi: "Volevano ferire o uccidere il maggior numero di poliziotti", per cui hanno preparato un'imboscata e alcuni agenti sono stati raggiunti dagli spari alle spalle. 

 

 

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