Leo Messi mentre esce dal tribunale di Barcellona - Foto: Getty
1' di lettura

Il campione non dovrà comunque andare in carcere perché la pena è inferiore a 24 mesi. Stessa condanna anche per il padre Jorge

Dopo la sconfitta della sua Argentina in Copa America arriva una nuova tegola per Leo Messi, il fuoriclasse che gioca nel Barcellona. Il tribunale della città catalana ha infatti condannato Messi e suo padre Jorge a 21 mesi per frode fiscale. Secondo l'erario spagnolo il giocatore avrebbe frodato il fisco iberico per un totale di 4,1 milioni di euro tra il 2017 e il 2009, aggirando la tassazione sui proventi dai diritti di immagine. Ad anticipare la notizia El Periodico di Catalunya. Il campione non dovrà comunque andare in carcere, perché la pena è inferiore ai 24 mesi.

Messi aveva detto: "Non sapevo cosa firmavo"
- Lo scorso 3 giugno la Procura aveva chiesto l'assoluzione, mentre l'Avvocatura di Stato aveva chiesto una condanna a 22 mesi dando "credibilità zero" alla versione fornita dal fuoriclasse blugrana. Sul banco degli imputati Messi aveva dichiarato: "Non so cosa firmavo, non sapevo nulla, pensavo solo al calcio, mi fidavo di mio padre e dei miei legali".

Erario: "Tutti sanno cosa significa pagare le tasse"
- Per l'Avvocatura di Stato, invece, Messi era addirittura paragonabile al capo di una "struttura criminale" che non conosce i dettagli ma "il risultato finale. Lui e il padre sono profani in materia tributaria - aveva spiegato Mario Maza, rappresentante dell'Agenzia delle Entrate spagnola - ma sono capaci di capire cosa significa pagare le tasse. Lo capisce anche un bambino di dieci anni e questo Messi dovrebbe capirlo senza alcun problema".

Leggi tutto