Vienna torna alle urne: voto presidenziale bocciato per irregolarità

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Accolto il ricorso presentato dalla FPÖ, il partito di estrema destra il cui candidato era stato battuto al ballottaggio dal rappresentante dei Verdi. Nuove elezioni previste per il 18 settembre

Il ballottaggio delle elezioni presidenziali austriache, che ha visto il candidato dei verdi Alexander Van der Bellen battere il suo avversario della destra populista Norbert Hofer è stato annullato e dovrà essere ripetuto. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale austriaca accogliendo un ricordo presentato dalla FPÖ, il partito di Hofer. La data più probabile per il nuovo voto, secondo la stampa austriaca, è il 18 settembre.
 

Problemi nel voto per corrispondenza - Nelle motivazioni il presidente della Corte viennese Gerhart Holzinger ha spiegato che a determinare l'annullamento del voto sono state irregolarità riscontrate nello spoglio del voto per corrispondenza (voto che aveva permesso la vittoria a Van der Bellen) in 14 distretti. Qui le schede sarebbero state scrutinate al di fuori del seggio elettorale, mettendo così a rischio la sicurezza e la segretezza del voto. Prove di manipolazione, ha sottolineato Holzinger, non sono state riscontrate da nessuno, ma data la severità della legge austriaca sul tema, ha aggiunto, "non sono necessarie" per annullare il voto.

Interim a presidenza della Camera
-  Il mandato dell'attuale presidente, Heinz Fischer, scade l'otto luglio. Da quella data, in attesa del risultato del nuovo voto, sarà sostituito dall'ufficio di presidenza della camera di deputati, formato dalla socialista Doris Bures (SPÖ), dal popolare Karlheinz Kopf (ÖVP) e dallo stesso Norbert Hofer della FPÖ.

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