Bruxelles, valigie sospette: chiusa per 2 ore la stazione

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Un nuovo allarme terrorismo in Belgio ha bloccato la circolazione dei treni. Il traffico è poi ripreso dopo i controlli. Incriminati tre dei dodici arrestati 

A Bruxelles la tensione è alta dopo il blitz della polizia, che nella notte fra venerdì e sabato ha portato al fermo di 12 persone sospettate di preparare un attentato "imminente". Nel corso della tarda mattinata, infatti, un nuovo allarme terrorismo ha scosso la città; per fortuna però si è trattato di una falsa minaccia. 

 

Falso allarme a Bruxelles - A destare preoccupazione è stato il ritrovamento di due valigie abbandonate nei pressi della stazione. Immediato è scattato l'allarme che verso le 11 ha provocato il blocco per circa due ore del traffico ferroviario e l'evacuazione della Centrale. Il pericolo è stato revocato verso le ore 13. 

 

Tre persone incriminate - Intanto, dei dodici sospetti terroristi arrestati dalla polizia belga il 18 giugno, con l'accusa di preparare attentati durante la diretta della partita di calcio Belgio-Irlanda, solo tre sono stati effettivamente incriminati. Secondo gli inquirenti avrebbero progettato o collaborato alla realizzazione di un attentato. Gli altri 9 fermati sono stati rilasciati.

 

Arrestati due parenti dei kamikaze - A quanto si apprende, infine, tra i tre incrimianti - tutti di  nazionalità belga -  figurano due membri della famiglia di Ibrahim e Khalid El Bakraoui, i kamikaze degli attentati di Bruxelles. Lo rivela il sito della RTBF.  Si tratta di Moustapha Benhattal, 40 anni e Jawad Benhattal, 29, il  primo cugino, il secondo nipote dei fratelli Bakraoui.

     

 

 

 

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