Omicidio Cox, deputata aveva ricevuto minacce. Campagna Brexit sospesa

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Veglie in ricordo della deputata laburista davanti al Parlamento di Londra e nella sua città natale

La deputata laburista uccisa a coltellate e a colpi d'arma da fuoco a Birstall, vicino a Leeds, aveva ricevuto diversi messaggi di minacce negli ultimi tre mesi. Ma nonostante questo, sottolinea il Times, la revisione delle misure di protezione per Jo Cox da parte della polizia era ancora in corso.

Si sono svolte intanto diverse veglie davanti al Parlamento di Londra e nella città natale di Jo Cox. Centinaia di persone hanno affollato la Chiesa di St. Peter a Birstall, nel West Yorkshire, dove la deputata, che avrebbe compiuto 42 anni tra cinque giorni, si trovava per un incontro con gli elettori del suo collegio. Tra i presenti, i colleghi di partito Yvette Cooper e Dan Jarvis.

Anche davanti al Parlamento di Londra si sono riuniti, per una veglia improvvisata, decine di parlamentari, tra cui il leader laburista Jeremy Corbyn che, appena appresa la notizia della morte della collega "molto amata", si era detto "sotto shock" per quanto avvenuto.

 

Arrestato un uomo - Giovane deputata emergente del Labour, impegnata contro la Brexit e per i diritti dei migranti, Jo Cox  è stata aggredita e uccisa per strada da un uomo che ha infierito su di lei con un coltello e l'ha poi finita con tre colpi di pistola. La polizia resta per ora cauta sul movente e si limita a parlare di "incidente isolato". Ma conferma l'arresto di un uomo, Thomas Mair, 52 anni, bianco, originario di Batley, una cittadina del circondario. Secondo il Southern Poverty Law Centre, un'organizzazione di difesa dei diritti civili, l'uomo era un sostenitore della più importante organizzazione neonazista degli Stati Uniti. Per l'Independent, sarebbe stato invece legato a un gruppo suprematista bianco, visceralmente ostile all'Europa e simpatizzante del vecchio apartheid sudafricano. Il gruppo in questione si chiama Springbok Club e Mair risulta citato nel database della rivista online che esso pubblica, la Springbok Cyber Newsletter, fin da 10 anni fa.

Il premier David Cameron ha sospeso le campagne dei Sì e dei No all'Europa.

 

Un tweet di pochi giorni fa di Jo Cox

 


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