Strage Orlando, "il killer frequentava il Pulse e usava una chat gay"

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Un giovane ha raccontato al Los Angeles Times di aver parlato con Omar Mateen tramite un'app per omosessuali per più di un anno. Altri testimoni hanno raccontato di aver visto l'attentatore più volte nel locale del massacro

Secondo alcuni media statunitensi Omar Mateen, il killer del massacro di Orlando, usava una app di chat e dating per omosessuali ed era già stato più volte al Pulse, il club gay dove ha compiuto la strage.

 

“Ho chattato con lui per più di un anno” - Kevin West, un cliente abituale del Pulse, ha raccontato al Los Angeles Times che lui e Omar avevano chattato per più di un anno tramite l’app Jack’d, ma non si erano mai incontrati, fino a venerdì sera. West ha accompagnato un amico al locale e ha visto Mateen attraversare la strada: “Mi è passato davanti. Gli ho detto ‘Hey’, lui si è girato e mi ha detto ‘Hey’”. La mattina dopo, avendo visto la foto del killer rilasciata dopo la strage, West è andato alla stazione di polizia dove un agente dell’Fbi gli ha mostrato l’immagine: “’E’ lui, ho detto”.

 

“Beveva da solo in un angolo” - Ma Mateen non si fermava alle app: almeno quattro persone che frequentano abitualmente il Pulse hanno raccontato all’Orlando Sentinel di aver visto il killer nel locale in passato. “E’ venuto almeno una dozzina di volte. Spesso andava in un angolo e beveva da solo, oppure era talmente ubriaco che diventava aggressivo - ha raccontato Ty Smith - Non ci abbiamo parlato molto, ma ricordo che ci ha detto qualcosa sul padre e sul fatto che aveva una moglie e un figlio”.

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