Strage Orlando, Obama: terrorismo di casa nostra. Fbi: indagine a 360°

1' di lettura

Veglie di preghiera in molte città americane il giorno dopo l'attacco a un locale gay costato la vita a 50 persone. Trump chiede le dimissioni del presidente Usa e attacca i musulmani. FOTO - VIDEO

Il giorno dopo la strage nel night club di Orlando (FOTO - TUTTI I VIDEO), nel quale un 29enne di origini afgane ha ucciso 50 persone e ferite 53, è il momento del lutto e della polemica. Nella città della Florida, sfidando l'allerta della polizia che ha messo in guardia dall'affollarsi in grandi raduni, centinaia di persone si sono raccolte  lungo le rive del lago Eola per accendere candele e lasciare fiori. Altre veglie di preghiera si sono svolte in diverse città americane.

 

Obama: "Terrorismo di casa nostra" - Arrivano inoltre alcune conferme dagli investigatori. Omar Mateen, il killer, durante la strage ha fatto una telefonata a 911 mentre teneva "quattro o cinque" ostaggi (chi sono: le loro storie) in uno dei bagni del locale gay in cui "ha giurato fedeltà allo Stato islamico".

"Non c'è alcuna prova chiara che il killer di Orlando sia stato guidato da estremisti o che abbia fatto parte di un complotto più ampio", dice Barack Obama, che parla di "homegrown extremism", ("estremismo cresciuto entro i confini nazionali"), spiegando che si è trattato di "qualcosa di simile a quello che abbiamo visto a San Bernardino". Il presidente ha quindi sottolineato come il killer abbia agito dopo aver acquistato un tipo armi "non difficili da ottenere".

 

Fbi: "Indagine a 360°" - E sempre sul fronte delle indagini parla anche l'Fbi, che annuncia un indagine a 360 gradi. "Per le sue caratteristiche, possiamo classificare questo come un atto terroristico. Che sia nazionale o internazionale, è qualcosa sulla quale dobbiamo investigare", ha spiegato Danny Banks, del Dipartimento della Florida. "Abbiamo sospetti che ci fanno credere che ci siano collegamenti con il terrorismo islamico ma non possiamo esserne ancora sicuri", ha aggiunto.


Trump: "Serve un bando duro" - Ma intanto la strage entra nel dibattito elettorale americano, con Donald Trump che, senza aspettare i risultati ufficiali dell'inchiesta, e ignorando la natura omofoba dell'attentato, ha chiesto le dimissioni di Obama e rilanciato di bando dei musulmani negli Stati Uniti. "Quello che è accaduto ad Orlando è solo l'inizio. La nostra leadership è debole e inefficace. Ho auspicato e chiesto il bando. Deve essere duro".

Hillary Clinton: "Tenere le armi lontane dai terroristi"
- Hillary Clinton punta invece il dito contro la facilità con cui negli Stati Uniti è possibile acquistare un'arma. Il fucile d'assalto usato dall'attentatore di Orlando, infatti, uguale a quello già usato nella strage di San Bernardino, è legalmente acquistabile negli Usa. "Dobbiamo tenere le armi, come quelle usate la scorsa notte, lontano dalle mani di terroristi e altri violenti criminali", afferma. "Fermare i lupi solitari sarà la mia priorità numero uno", sottolineando - in polemica con Donald Trump - come "questo è il momento che gli americani stiano più che mai insieme e uniti".

 



L'ex moglie di Mateen: "Era violento  ma poco religioso"
- Escono intanto nuovi dettagli sulla vita di Omar Mateen, il giovane americano di origini afgane autore della strage. L'ex moglie dell'uomo lo descrive come una persona violenta e instabile, ma non un estremista religioso.  Secondo la donna Mateen soffriva di una sindrome bipolare e "una storia con gli steroidi"  potrebbe aver scatenato le sue furie.
 

Peggiore strage nella storia USA - Quella di Orlando è la strage peggiore nella storia americana, ma è solo l'ultima di una lunga serie avvenuta negli ultimi vent'anni.

 

Leggi tutto