Guardia giurata, origini afghane: chi era il killer di Orlando

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Omar Mateen, 29 anni, ha aperto il fuoco in un locale gay in Florida. Frequentava regolarmente la moschea e, secondo l'ex moglie, sognava di fare il poliziotto ma era violento e instabile

Aveva 29 anni, lavorava come guardia privata per la sicurezza e aveva un figlio di tre anni Omar Mateen, l'autore della strage nel club gay di Orlando che ha fatto 50 morti e 53 feriti. L’uomo, di origini afghane, viveva a Fort Pierce, il capoluogo della contea di St. Lucie, in Florida.

 

L'ex moglie: "Violento, malato di mente" - Il figlio era nato dalla relazione con la seconda moglie, mentre anni prima, nel 2009, era stato sposato con una donna del New Jersey, Sitora Yusufiy, conosciuta su internet. La donna ha raccontato dopo la strage che l’uomo era "mentalmente instabile” e violento. Secondo la testimonianza dell'ex moglie inoltre Mateen avrebbe voluto fare il poliziotto e in passato aveva preso anabolizzanti. (VIDEO)

 

L'imam: "In moschea non parlava con nessuno" - L’ imam della moschea che il killer frequentava ha raccontato che l’uomo "pregava in moschea tre, quattro volte a settimana" e prendeva parte alle cerimonie serali, recentemente anche "con il figlio piccolo".  "Finita la preghiera se ne andava, non socializzava con nessuno”.

 

La chiamata al 911 e le indagini dell'Fbi - Il padre di Omar ha escluso il movente religioso della strage, sostenendo che il figlio era rimasto sconvolto mesi prima dall’aver visto due uomini baciarsi. L'attentatore però, prima della strage, aveva telefonato al 911 dicendo all'operatore di voler giurare fedeltà al leader dell'Isis, Abu Bakr al-Baghdadi e in passato era stato indagato due volte dall'Fbi per possibili legami con il terrorismo. Le indagini, dopo che il giovane era stato interrogato, nel 2013 e nel 2014, non erano però proseguite. 

 

 

Chi era il killer della strage di Orlando. FOTO

 

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