Kimberly, Juan, Eric, Luis: le vittime della strage a Orlando

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Al Pulse club c’era il ragazzo che lavorava al parco giochi di Harry Potter, il giovane sposato da un anno, lo studente che aveva fatto coming out da poco. Ecco le loro storie 

Le vittime della stage al Pulse club di Orlando sono state quasi tutte identificate (FOTO - TUTTI I VIDEO). Per la maggior parte sono latinos, accorsi al locale dove era in calendario una serata di musica latino-americana, e hanno tra i 20 e i 37 anni. Come Kimberly Morris, ad esempio, arrivata in Florida dalle Hawaii era la buttafuori del locale. O Edward Sotomayor: 34 anni, brand manager per  un'agenzia di viaggi della comunità gay.

 

 

La mamma gli aveva lasciato la cena in frigo – Quella sera rideva e scherzava con gli amici anche Stanley Almodovar III: stava  per compiere 24 anni ed era tecnico in una farmacia. La mamma Rosalie gli aveva lasciato da mangiare in frigo perché sapeva che il figlio rincasava sempre affamato dopo una serata in discoteca. Ma è stata svegliata alle due di notte dalla chiamata di una donna al cellulare che le diceva di  correre al Pulse. Rosalie ha sperato fino all'ultimo che il figlio fosse solo ferito e ora vuole ricordarlo con il video spensierato in cui canta e balla sulla strada verso il Pulse, postato da un amico su  Snapchat.

 

 

Lavorava nel parco di Harry Potter - Juan Ramon Guerrero, invece, aveva 22 anni e studiava al college. Aveva fatto coming out due anni fa fra mille timori, ma la famiglia aveva accolto la notizia con affetto. Eric Ivan Ortiz-Rivera: 36 anni, venuto da Portorico in  Florida, si occupava di merchandising. E piange una delle vittime anche la scrittrice J. K. Rowling; tra i ragazzi morti al Pulse c’era Luis S. Vielma: 22 anni, lavorava alle attrazioni di Harry Potter al parco divertimenti della  Universal.

 

 

Gli sms di Eddie -  Tra le vite spezzate quella notte c’è anche quella di Eddie Justice, che prima di morire è riuscito a scrivere alcuni sms di paura e aiuto alla mamma. Parole di dolore che resteranno impresse nella memoria di tutti.

 

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