Usa, condannato a 6 mesi per stupro. Il padre: punito per 20 minuti

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Polemiche per la lieve pena comminata a un ex studente dell’università di Stanford, che ha abusato di una 23enne. Il padre del condannato difende il figlio e se la prende coi giudici: “Un’esagerazione”

E' polemica negli Usa per la condanna lieve inflitta ad un ex studente della prestigiosa università di Stanford che stuprò a gennaio dello scorso anno una compagna di studi 23enne priva di sensi: Brock Turner se l'è cavata con sei mesi di carcere. Sentenza che non è passata inosservata e ha scatenato un diluvio di polemiche sul giudice della Corte Superiore di Santa Clara in California. Contro Aaron Persky, che ha comminato la pena, sono infatti già state raccolte 191mila firme per chiederne la rimozione dal suo ruolo, possibilità concessa in California dove, come in altri Stati, i giudici vengono eletti.

 

Il padre: un’esagerazione per un’azione di 20 minuti - A rinfocolare le polemiche le parole del padre del violentatore che ha definito i sei mesi inflitti al figlio "un'esagerazione per 20 minuti di azione nei suoi 20 anni di vita".

Prima della lettura della sentenza era stata letta in un'accorata lettera di 12 pagine della vittima che raccontava con tutti i particolari più raccapriccianti cosa e quanto a lungo aveva dovuto subire da Turner, e chiedeva al giudice di non dimostrare clemenza. Appello caduto nel vuoto.

 

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