Migranti, G7: "E' una sfida globale". Renzi: "Non siamo in emergenza"

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Si chiude il summit in Giappone. Il premier italiano sui salvataggi delle ultime ore: "Vorrei che gli italiani, siano orgogliosi del lavoro che sta facendo il nostro Paese"

"Parlare di emergenza migranti al momento è fuori luogo". E' quanto dice il premier Matteo Renzi nella conferenza conclusiva del G7 in Giappone, dove il tema dei flussi migratori è stato al centro del summit (lo speciale). "La crescita è la priorità; la crisi dei rifugiati è una sfida a cui serve una risposta globale; l'aumento degli attentati preoccupa e vanno combattuti i finanziamenti ai terroristi", si legge nel comunicato finale.

"Non credo siamo in situazione di emergenza - dice il primo ministro dopo i salvataggi delle ultime ore - Noi nell'anno peggiore come afflusso abbiamo avuto 160 mila persone. C'è stato un aumento di sbarchi nelle ultime ore ma  questo aumento non è né ai livelli del 2014 né a quelli del 2015".

"Vorrei che gli italiani - aggiunge - a qualsiasi parte politica appartengano, siano orgogliosi del lavoro che sta facendo il nostro Paese e che ci sia consapevolezza e orgoglio del fatto che essere italiani è un punto di forza nel mondo".

 

Oltre 4mila persone salvate nel Canale di Sicilia 

 

 

 

"Libia, Sosteniamo Al Serraji" - Renzi parla poi della Libia: "Tutti noi chiediamo di insistere nell'esperimento del governo del ministro Al Serraji. C'è l'impegno perché venga riconosciuto da tutti il governo di tutta la Libia. Sostegno pieno e totale al governo di Al Serraji".

 

"L'Italicum non si discute" - Spazio poi ai temi di politica interna, a cominciare dal referendum costituzionale. "Nessuno che sostiene la forza della politica può votare contro: è la più grande riforma di riduzione del costo della politica. Se vince il no ci teniamo le regioni come sono, se vince il sì c'è una riduzione dei politici e del costo dei consiglieri regionali. E' una sfida grossa".  

"L'Italicum non si discute - aggiunge - C'è la certezza per chi arriva primo di poter governare. E' una legge fondamentale nel rapporto tra politici e persone perché si elimina il rischio di inciuci permanente".  

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