Facebook respinge le accuse: non censuriamo le notizie

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Per il sito Gizmodo nei Trending Topic vengono eliminate news dei conservatori. La replica: "Indagheremo, ma non abbiamo trovato prove che sia vero". Guardian: sul social, selezione fatta da una redazione e non da algoritmo

Censurare le notizie dei siti conservatori nella scelta dei "trending topic" da visualizzare su Facebook. 

 

E' questa l'accusa mossa al celebre social network prima dal sito Gizmodo, che ha pubblicato le rivelazioni anonime di alcuni ex dipendenti, e poi dal Guardian, che ha reso pubbliche le linee guida con cui viene fatto funzionare il tool di Facebook.

 

Accuse che nei giorni scorsi avevano  portato anche il senatore repubblicano John Thune, a chiedere ufficialmente al social network di rendere noti quali notizie erano state cancellate. Accuse che però sono state fermamente respinte da Mark Zuckerberg con un post in cui invita tra l'altro i leader conservatori americani a discutere con lui del caso.

 

Gizmodo: "Censurate notizie dei conservatori" - Che i rapporti tra Mark Zuckerberg e, parte dei conservatori, non siano dei migliori, era già emerso da alcuni scambi di battute tra il Ceo del social network e Donald Trump negli ultimi mesi.

 

Ad aprile il sito Gizmodo aveva già rivelato come, nel corso dell'incontro settimanale con i dipendenti, da questi ultimi era arrivata la domanda su cosa Facebook potesse fare per impedire l'elezione di Trump alla Casa Bianca. Richiesta che era stata respinta da Zuckerberg.

 

Lo scorso 9 maggio, Gizmodo ha poi pubblicato il racconto di un ex dipendente secondo cui i curatori della sezione Trending Topic avrebbero oscurato deliberatamente notizie provenienti da siti conservatori.

Altri ex dipendenti avrebbero inoltre confermato a Gizmodo che i trending topic non verrebbero scelti da un algoritmo, ma da un team formato da esseri umani.

 

 

Guardian: "Tt decisi da redazione, non da algoritmo" - Notizia confermata dal Guardian, che ha pubblicato un documento interno al social network: Facebook avrebbe deciso di non lasciare al solo algoritmo la scelta dei trending topic, soprattutto dopo le critiche mosse per i pochi aggiornamenti sul caso di Ferguson.

Secondo il leak, un team editoriale seleziona eventuali argomenti da eliminare dai topic, perché considerati non rilevanti, e inserire notizie che possano attirare più attenzione.

Per decidere l'importanza di una storia, questo team editoriale si baserebbe su quanto pubblicato da 10 fonti: dal New York Times fino a Fox News.

 

 

Zuckerberg: "Indagheremo" - Queste accuse hanno portato martedì il senatore repubblicano John Thune, presidente della commissione per il commercio, a chiedere pubblicamente a Mark Zuckerberg di fare chiarezza.

In un primo intervento Tom Stocky, vicepresidente di Facebook e responsabile dei Trending Topic, ha spiegato che l'intervento umano si limitava a intervenire sull'algoritmo per focalizzare maggiormente sugli eventi di rilevanza mondiale, escludendo doppioni, bufale o informazioni con insufficienti fonti.

A gettare ulteriore acqua sul fuoco di una polemica che rischia di mettere in serio dubbio la neutralità di Facebook, è arrivato poi Mark Zuckerberg.  In un post su Facebook, il Ceo ha spiegato di aver preso molto sul serio le denunce di Gizomodo, avviando un'indagine interna.

Al momento, però, "non abbiamo trovato prove che le accuse mosse siano vere. Se troveremo qualcosa contro i nostri principi, avete la mia assicurazione che intraprenderemo ulteriori passi per fermarlo".

Il Ceo ha quindi invitato i leader conservatori a discutere con lui dell'argomento.

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