Brasile, sì all'impeachment per Rousseff. Lei: "E' golpe"

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Il Senato ha approvato la sospensione per la presidente che deve affrontare l'accusa di aver manipolato i conti pubblici per nascondere il disavanzo. Lei si difende: "Posso aver commesso errori, ma mai crimini"

Il Senato brasiliano ha votato a favore della sospensione per 180 giorni di Dilma Rousseff dall'incarico di presidente. In questo periodo di tempo, Rousseff verrà sottoposta a una procedura di impeachment da parte del Senato in base all'accusa di aver manipolato i conti pubblici per nascondere all'opinione pubblica il crescente disavanzo di bilancio. Rousseff, che ha definito la decisione "un golpe",  verrà sostituita dal vice presidente Michel Temer. La decisione è arrivata dopo 20 ore di seduta, con 55 voti a favore e 22 contro.

Saranno necessari due terzi per condannarla
- L'iter per l'impeachment era iniziato alla Camera a dicembre e si ritiene che la Rousseff, economista 68enne ed ex-guerrigliera marxista, difficilmente sarà prosciolta nel processo, che potrebbe durare fino a sei mesi. In Senato è necessaria una maggioranza di due terzi per condannarla ma la dimensione della sua sconfitta nel voto di oggi mostra quando poco sostegno abbia.

Rousseff: "Un golpe, mantentevi mobilitati"
- "Oggi stiamo tentando di superare questa situazione rimuovendo un governo irresponsabile. Non abbiamo alternative", ha detto il senatore Blairo Maggi, uno dei più grandi produttori di soia del Brasile e probabile ministro dell'Agricoltura nel nuovo governo di Temer. In una conferenza stampa convocata prima di lasciare il palazzo presidenziale Rousseff ha respinto le accuse, parlando di "impeachment fraudolento, un vero golpe"."Posso aver commesso errori - ha continuato - ma mai crimini".  "Dico ai brasiliani che si oppongono al golpe: mantenetevi mobilitati, uniti e in pace, perché la lotta per la democrazia è permanente, non ha data per terminare" ha quindi concluso.

 

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