Il Papa: "Sogno un'Europa in cui essere migrante non sia un delitto"

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Francesco si rivolge alle autorità europee, durante la cerimonia di conferimento del premio internazionale Carlo Magno

"I progetti dei Padri fondatori, araldi della pace e profeti dell'avvenire, non sono superati: ispirano, oggi più che mai, a costruire ponti e abbattere muri". Lo ha detto papa Francesco, rivolgendosi alle autorità europee, durante la cerimonia di conferimento del premio internazionale Carlo Magno.

 

 

 

 

Per il pontefice "'Europa è come una nonna, vecchia e sterile". E aggiunge: "Sogno un'Europa giovane, capace di essere ancora madre. Che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo. Sogno un'Europa, in cui essere migrante non sia delitto bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità di tutto l'essere umano".

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