Siria, razzi su un ospedale di Medici senza frontiere: almeno 30 morti

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Jet del regime di Assad avrebbero colpito una struttura dell’organizzazione internazionale ad Aleppo. Tra le vittime anche bambini e membri del personale medico 

Un altro bombardamento aereo su un ospedale in Siria. E altri morti, almeno 30. E’ il primo bilancio del raid eseguito da jet del regime di Assad su una struttura di Medici senza frontiere ad Aleppo. A confermare la notizia, l’organizzazione internazionale che gestisce la struttura e attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all'opposizione con sede in Gran Bretagna.

 

Raid su un ospedale - Secondo quanto reso noto sinora, il raid è stato condotto poco prima di  mezzanotte. Tra le vittime si contano anche bambini e membri del personale medico dell'ospedale 'al-Quds'. Fra i morti anche l'ultimo pediatra rimasto in città.  

 

Aleppo: dal 22 aprile oltre 200 morti -  Nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 27 febbraio continuano dunque i raid aerei sui quartieri di Aleppo sotto il controllo dell'Esercito libero siriano. La tregua, decisa con il sostegno di Usa e Russia a Ginevra, ha subito un duro colpo già lo scorso 22 aprile, data a partire dalla quale più di 200 civili sono morti a causa di bombardamenti e colpi di artiglieria pesante. Tra questi oltre 50 bambini secondo il bilancio dell'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus).

 

La città spezzata in 2 - Attualmente Aleppo, seconda città della Siria, è divisa in 2 parti: i quartieri est rimangono sotto il controllo dell'Esercito libero siriano, mentre il centro e la parte ovest sono rimaste in mano alle forze del presidente Bashar el Assad.

 

 

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