Breivik, governo Oslo presenta ricorso: "Sue condizioni non disumane"

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Lo scorso 20 aprile una corte ha condannato le autorità norvegesi per le condizioni di detenzione dell'autore della strage di Utoya

Lo Stato norvegese farà appello contro la sentenza del tribunale che aveva condannato il Paese per aver imposto un "trattamento disumano" all'estremista di destra Anders Behring Breivik, autore delle stragi di Oslo e Utoya nel 2011. Lo ha reso noto il ministro della Giustizia norvegese, Anders Anundsen, che ha dichiarato di aver "dato mandato all'Ufficio del procuratore generale di presentare l'appello".

Il 20 aprile la condanan del governo norvegese - L'estremista di destra era stato condannato a 21 anni di carcere per un doppio attentato dinamitardo avvenuto il 22 luglio, uno a Oslo che provocò la morte di otto persone e uno nell'isola di Utoya dove uccise 69 ragazzi e ne ferì 300. Lo scorso 20 aprile una corte norvegese ha però dichiarato disumane le condizioni di isolamento in cui si trova Breivik, condannando le autorità a risarcire il terrorista con 36mila euro.

Ministro giustizia: "Sue condizioni non sono disumane"
- Secondo il ministero della Giustizia di Oslo però il regime di isolamento al quale fu sottoposto Breivik per quasi 5 anni non costituisce una violazione dell'articolo 3 della Convenzione Europea dei diritti Umani. Il ministro ha assicurato che maggiori dettagli sul contenuto del ricorso, che va presentato entro un mese dalla sentenza di primo grado, verranno presentato più avanti.

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