La Libia chiede aiuto per proteggere i pozzi di petrolio

1' di lettura

Primo appello di Serraj alla comunità internazionale contro l’offensiva Isis nei pressi dei giacimenti

 

Il Consiglio presidenziale libico guidato da Fayez al Serraj chiede all'Onu, ai Paesi europei e quelli africani confinanti "aiuti per proteggere" le risorse petrolifere del Paese. 

 

Minaccia Isis - In un comunicato, il Consiglio esprime profonda preoccupazione per gli avvertimenti ricevuti dalla Compagnia Nazionale Petrolifera (Noc) e dai rapporti delle forze di sicurezza su possibili attacchi a installazioni petrolifere, anche marittime. Due giorni fa l'Isis ha lanciato una nuova offensiva nei pressi dei pozzi di Brega.

 

Colloquio con Renzi - A quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, inoltre, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro libico. Fayez al-Serraj. Al centro del colloquio la situazione in Libia, alla vigilia del G5 nel castello di Herrenhausen, ad Hannover. Nella città tedesca, Renzi vedrà il presidente degli Usa Obama, la cancelliera Merkel, il presidente della Francia Hollande, il premier britannico Cameron.

 

I temi sul tavolo: dal libero scambio alla lotta al terrorismo

 

 

Renzi: intervento solo se Serraj -  Nell’intervista a Repubblica del 25 aprile (RASSSEGNA STAMPA), Il premier Renzi chiariva: “Interverremo solo se il Governo Serraj chiederà a noi e al resto della comunità internazionale, un sostegno. E solo insieme alla comunità internazionale. Pronti a un ruolo forte ma niente avventure". 

Leggi tutto