“Data USA”: numeri, grafici e statistiche a portata di clic

Uno screenshot tratto da Data USA, sito che visualizza in modo intuitivo i dati pubblicati sul web dalle amministrazioni pubbliche americane.
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Un sito realizzato dal MIT di Boston rende molto più accessibili e intuitivi i dati pubblici americani. L’obiettivo è offrire agli utenti nel modo più semplice e immediato diagrammi sui temi di loro interesse

 

Gli Stati Uniti sono diventati negli ultimi anni un punto di riferimento per tutti coloro che pensano che mettere a disposizione della popolazione e delle imprese sempre più dati pubblici sia non solo un’operazione di trasparenza ma anche un volano per l’economia.

Dal livello locale a quello federale passando per singoli stati e contee, sono sempre più numerose le statistiche riversate online dalle amministrazioni pubbliche a stelle e strisce. Il fatto che questa massa di numeri sia sul web non garantisce che siano utilizzati perché spesso i cittadini non hanno la capacità di trasformarli in informazioni dotate di senso.

Per questa ragione a tutti quegli statunitensi che intendono usare i dati messi in Rete dalla propria città o dal proprio stato arriva oggi un aiuto da parte del Massachusetts Institute of technology di Boston (MIT). La prestigiosa università americana ha infatti realizzato Data USA, sito che si autodefinisce “la più vasta visualizzazione di dati pubblici americani”. L’obiettivo è offrire agli utenti nel modo più intuitivo e accessibile grafici e diagrammi sui temi di loro interesse.

Tutto in un uno – Come funziona Data USA? Basta digitare nella maschera di ricerca una località, un ambito economico, una professione o un settore educativo per vedersi restituire decine di informazioni in proposito. E, come detto, non si tratta di numeri grezzi ma di cifre che partono generali e diventano, grazie all’aiuto di visualizzazioni, sempre più specifiche.

Digitando “biologia”, per esempio, si ottiene per prima risposta una grande foto di sfondo accompagnata da tre numeri che indicano il costo per ottenere una laurea in quella materia in un'università pubblica Usa (7.585 dollari), il numero di lauree conferite nel 2014 (138.270 in tutto) e lo stipendio medio dei laureati in quella disciplina (97,520 dollari).

 



L’essenziale, insomma. Ma l’approfondimento segue subito dopo. Basta scorrere la pagina e le informazioni diventano più complete e dettagliate. Un grafico, per esempio, permette di capire quali siano le università che producono più laureati (la prima è la University of California-Davis)



Un altro, poco più in basso, ci racconta quali siano gli atenei più specializzati sull’argomento (vince la Rockefeller University dove tutti i laureati sono “biologi”).


Ancora più sotto, poi, una serie di grafici ci informa su quali siano le professioni meglio pagate per coloro che hanno una laurea in biologia. Per la cronaca, vincono medici e chirurghi con quasi 220 mila dollari di stipendio medio annuo.


 

Dai dati alle storie – I dati, si legge nella sezione che spiega le finalità di Data USA, contengono storie. Solo che per trovarle di solito bisogna cercare in posti diversi in database differenti. Operazioni faticose che richiedono tempo e spesso non sono alla portata di un cittadino normale.

Il progetto del MIT, realizzato in collaborazione con l’azienda di consulenza Deloitte, fornisce così una scorciatoia. E’ il software che si fa carico di reperire i numeri da varie sorgenti, assemblarli e visualizzarli in un insieme coerente. Perché mettere i dati a disposizione è importante. Ma lo è anche dare agli utenti la possibilità di interpretarli. E quando questo accade, si legge sul sito, si “dà un’accelerata all’abilità della società di imparare e conoscere meglio se stessa”.

 

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