Visita lampo di Gentiloni a Tripoli per incontrare Serraj

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Il titolare della Farnesina è il primo alto esponente di un esecutivo occidentale a incontrare il presidente del governo sostenuto dall'Onu

Visita lampo di Paolo Gentiloni a Tripoli per portare il pieno sostegno dell'Italia al governo di unità nazionale di Fayez al Serraj. Il ministro degli Esteri, primo alto rappresentante di un governo occidentale ad arrivare nel Paese dopo l'insediamento del governo, ha incontrato il premier designato e ha detto che "il messaggio principale che l'Italia ha voluto dare al Consiglio presidenziale libico è un messaggio di appoggio sul piano politico, umanitario ed economico". 

 

Sostegno umanitario - "Oggi -  ha affermato il titolare della Farnesina  - è atterrato un C130 che porta sia generi alimentari di urgenza che kit medici". Gli aiuti italiani, ha spiegato ancora il ministro degli Esteri, saranno distribuiti nell'area di Tripoli e nell'ospedale di Bengasi.

 

    

Libia: accordo in campo petrolifero e di sicurezza - Per il vicepresidente del Consiglio di presidenza libico, Ahmed Maitiq, l'Italia ha dato "fin dall'inizio" un "grande aiuto" al dialogo politico in Libia ed è giunto il momento di attivare intese bilaterali. "Nella prossima fase la cooperazione aumenterà e dobbiamo concludere diversi accordi, come quello sui visti e sullo spazio aereo per i voli tra Europa e Libia tramite l'Italia". E' necessario "attuare una serie di accordi in campo petrolifero e di sicurezza", ha aggiunto. 

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