Panama Papers, spuntano altri italiani. Verdone: non ho conti esteri

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Lo stilista Valentino, Barbara D’Urso e l'attore sarebbero citati nell'archivio dello studio legale panamense Mossack Fonseca. Montezemolo: mai commesso illeciti

Ci sarebbero anche Carlo Verdone, lo stilista Valentino e Barbara D’Urso tra gli italiani citati nell'archivio dello studio legale panamense Mossack Fonseca al centro dello scandalo finanziario Panama Papers. E’ quanto scrive l’Espresso che anticipa la pubblicazione sul settimanale in edicola venerdì 8 aprile dei “primi 100 nomi” di italiani.

 

Verdone: non ho conti all'estero - Secondo quanto riportato dal giornale, il popolare attore e regista romano risulterebbe titolare di una offshore registrata a Panama, la Athilith Real Estate. Verdone, però, attraverso il suo legale si dice "sorpreso" e precisa che gli è stata negata la visione dei documenti che riporterebbero questa notizia e aggiunge: "E' quindi ignoto su quali circostanze l’articolista si sia basato e finché i documenti non saranno mostrati, l’accostamento di Carlo Verdone ai fatti pubblicati su “L’Espresso” non è e non sarà credibile, anche perché l'attore non è titolare di nessun conto o proprietà all’estero, neanche per interposta persona"

 

 

Nella lista anche Valentino e Barbara D'Urso - Lo stilista Valentino, invece, insieme con il suo socio Giancarlo Giammetti, sarebbe associato a due sigle delle Isole Vergini britanniche, la Jarra Overseas e la Paramour finance. Dal canto suo, però, fa sapere di essere residente a Londra da oltre 10 anni.

Ancora diverso il caso di Barbara D'Urso, che risulterebbe 'director' della Melrose Street Ltd, registrata nel 2006 alle isole Seychelles". Società che, affermano i suoi avvocati "era stata aperta ai fini di un'operazione immobiliare che la presentatrice intendeva compiere all'estero; operazione che non si era poi concretizzata; la società era conseguentemente sempre rimasta inattiva, poi ufficialmente chiusa nel 2012".


Montezemolo: "Mai commesso illeciti"
- Intanto è intervenuto anche Luca Cordero di Montezemolo, il cui nome era stato tirato in ballo nei giorni scorsi. Il manager italiano ha precisato di non possedere "alcuna società off shore né alcun conto estero e, soprattutto, che non ho commesso alcun illecito".

 

 

 

Occhi puntati sulla Cina  -  La bufera Panama Papers, però, ora si dirige verso Pechino, con nuove rivelazioni che rischiano di creare grande imbarazzo a Xi Jinping, che ha fatto della lotta alla corruzione la priorità della sua presidenza. Secondo il Guardian, nei documenti filtrati dallo studio panamense Mossack Fonseca ci sono anche i nomi di familiari di otto fra i più importanti dirigenti del Partito comunista.

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