Turchia, esplosione ad Ankara: decine di morti

1' di lettura

Almeno 28 vittime e decine di feriti. Il portavoce del partito di governo: "E' un atto terroristico". Lo scoppio sarebbe stato causato da un'autobomba fatta esplodere al passaggio di un mezzo che trasportava soldati nei pressi di un complesso militare nella zona centrale di Kizilay. Coinvolti anche civili

Almeno 28 morti e 61 feriti, soprattutto militari ma anche civili. E' questo il bilancio provvisorio, fornito dal governo, dell'esplosione avvenuta ad Ankara, in Turchia, nella serata di mercoledì 17. Lo scoppio sarebbe stato causato da un'autobomba fatta esplodere al passaggio di un mezzo che trasportava soldati nei pressi di un complesso militare nella zona centrale di Kizilay, a circa 300 metri dal Parlamento turco e dal quartier generale dell'esercito. "Si tratta di un atto terroristico", ha scritto su Twitter Omer Celik, portavoce del partito di governo AK.

 

LE FOTO

 

 

Davutoglu ed Erdogan annullano viaggi - Il premier Ahmet Davutoglu ha subito annullato la sua partenza prevista per Bruxelles, dove era atteso a un Vertice Ue sulla crisi migratoria, per partecipare a un summit sulla sicurezza con il presidente Recep Tayyip Erdogan - che a sua volta ha cancellato il suo viaggio di domani in Azerbaigian - e i vertici dell'esercito. Come da tempo accade ad ogni azione terroristica in Turchia, mentre sono in corso le indagini l'autorità radiotelevisiva ha imposto un divieto di trasmissione delle immagini dal luogo dell'esplosione, comprese quelle di morti e feriti.



I precedenti - Poco più di 4 mesi fa, due kamikaze si erano fatti saltare in aria davanti alla stazione ferroviaria di Ankara, mentre una folla si radunava in un corteo per chiedere la pace nel sud-est curdo, provocando 102 morti. Un attacco attribuito dalle autorità turche all'Isis, che però non lo ha rivendicato. Come non ha rivendicato l'azione del kamikaze che il 12 gennaio ha ucciso 11 turisti tedeschi nel centro storico di Sultanahmet a Istanbul, anche quella perpetrata secondo il governo dallo Stato islamico. Gli attacchi contro i militari sono quasi quotidiani nel conflitto in corso nel sud-est del Paese contro il Pkk curdo.

 

Data ultima modifica 18 febbraio 2016 ore 08:30

Leggi tutto