Ue frena su sospensione Schengen. Altri due naufragi nell’Egeo

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La revisione del  codice sullo spazio europeo di libera circolazione “non è sul tavolo” della Commissione europea, chiarisce la portavoce. Renzi: “Non servirebbe a bloccare i terroristi”. Due gommoni soccorsi davanti alla Grecia: almeno 44 morti, tra loro 17 bimbi

Non c'è "nessuna sospensione di Schengen sul tavolo" della Commissione europea. Le parole della portavoce Ue Natasha Bertaud arrivano all’indomani delle indiscrezioni pubblicate sulla stampa italiana su una possibile modifica del codice sullo spazio europeo di libera circolazione. Anche Renzi si dice contrario: “Non servirebbe a bloccare i terroristi”. 

In mare, intanto, si continua a morire. Sono due i gommoni naufragati nelle acque dell’Egeo davanti alle coste greche; le vittime di trafficanti sono almeno 44, di questi 17 erano bambini.

 

 

Sospensione Schengen metterebbe a rischio idea di Europa -  Secondo indiscrezioni, ampiamente smentite, la Commissione Ue valutava la possibilità di proporre al Consiglio l'attivazione dell'articolo 26 del codice, che prevede la possibilità di introdurre controlli alle frontiere interne fino a due anni. "Si metterebbe a rischio l'idea stessa d'Europa, ma non dipende dal governo italiano. Noi riteniamo che sia giusto mantenere forte il controllo alle frontiere" sono state le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

 

Valls, crisi mette a rischio progetto Europa - Il premier francese, Manuel Valls, mette invece in guardia dal rischio che il flusso di migranti in Europa metta in crisi la tenuta dell'Unione europea. “L’Europa è a grave rischio” e “non può accogliere tutti i rifugiati in fuga” da quelle che definisce le terribili guerre in Iraq e Siria. Se così fosse, spiega, "le nostre società ne sarebbero totalmente destabilizzate". 

 

 

Due naufragi - Ed è di almeno 44 migranti morti il bilancio di due diversi naufragi davanti alle coste della Grecia. Tra loro anche 17 bambini. Decine di altri migranti risultano invece dispersi mentre sono circa 74 le persone tratte in salvo dalla Guardia costiera. Il primo naufragio è avvenuto nella notte, intorno all'1.30. Una imbarcazione si era arenata sugli scogli al largo dell'isola di Farmakonissi: 48 le persone tratte in salvo dalla Guardia costiera. Qualche ora più tardi è avvenuto il secondo naufragio, al largo dell'isola Kalolimnos: 26 i migranti tratti in salvo. 

 

Sono già 77 le persone morte in mare nel 2016 - Continuano le operazioni di soccorso, assistite da un elicottero di Frontex, l'Agenzia europea di sorveglianza delle frontiere. Nonostante il clima invernale, continuano gli arrivi di barche di fortuna cariche di migranti provenienti dalla Turchia. L'Oim, l'Organizzazione internazionale per le Migrazioni, precisa che dal primo al 18 gennaio sono morte 77 persone in 31 mila sbarchi sulle isole greche. Gli sbarchi sono aumentati, rispetto a gennaio 2015, di 21 volte.

 

 

Data ultima modifica 22 gennaio 2016 ore 18:06

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