Turchia: gli attentati più gravi degli ultimi 10 anni. LA SCHEDA

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L’attacco nella centralissima Sultanahmet a Istanbul è solo l'ultimo di una serie di gravi episodi che hanno segnato il Paese. Stragi che portano la firma dello Stato islamico e dei ribelli del Pkk, il movimento politico curdo che chiede maggiore autonomia

Torma il terrore in Turchia e stavolta nel cuore storico e turistico di Istanbul. Un uomo, un siriano di 28 anni, si è fatto esplodere nella centralissima piazza Sultanahmet, provocando 10 morti e 15 feriti. La pista più accreditata, come ha dichiarato il premier Tayyip Recep Erdogan, è quella dell'Isis i cui miliziani - secondo le autorità turche - hanno già 'firmato' la strage avvenuta ad Ankara lo scorso ottobre. E’ lunga infatti la scia di attentati che hanno colpito e ferito la Turchia. Attacchi organizzati nella maggior parte dei casi dallo Stato islamico e i ribelli curdi del Pkk

 

- 10 ottobre 2015: 103 persone muoiono e più di 500 restano ferite in un doppio attentato suicida davanti alla principale stazione di Ankara, in occasione di una manifestazione a favore della popolazione curda. Per le autorità, la paternità è dell'Isis.

 

- 20 luglio 2015: un attentato a Suruc, al confine con la Siria, fa 34 morti e un centinaio di feriti tra i giovani attivisti pro-curdi riuniti nel centro culturale preso di mira.

 

- 11 maggio 2013: un doppio attentato provoca la morte di 52 persone a Reyhanli, città nel sud della Turchia sulla frontiera siriana.

 

- 11 febbraio 2013: 17 morti in un attentato a un posto di controllo a Civelgozu, nel sud-est del Paese.

 

- 27 luglio 2008: il bilancio di una duplice esplosione a Istanbul è di 17 morti e 115 feriti. Secondo le autorità, i responsabili sono del Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan.

 

- 12 settembre 2006: l'esplosione di una bomba vicino a una fermata dell'autobus a Diyarbakir, nel sud-est, uccide 10 persone, tra cui 7 bambini. I ribelli curdi negano qualsiasi coinvolgimento.

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