Siria: ucciso in un raid Zahran Alloush, uno dei capi dei ribelli

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Il leader della ribellione siriana, comandante del gruppo Jaysh al Islam, sarebbe morto vicino a Damasco. L'attacco aereo avrebbe colpito un edificio in cui si stava tenendo un summit tra fazioni rivali, forse per riunificarle. Secondo alcune fonti i missili sarebbero stati russi

Il comandante di Jaysh al Islam (Esercito dell'Islam), uno dei più forti gruppi di ribelli che si oppongono al presidente Assad in Siria, sarebbe stato ucciso in un bombardamento aereo. La morte di Zahran Alloush è stata confermata da diverse fonti, come la tv di Stato siriana, la Coalizione Nazionale dell'opposizione siriana e l’Osservatorio siriano dei diritti umani.

I missili sarebbero russi - Alloush sarebbe stato colpito durante un raid vicino a Damasco. I missili, che secondo alcune fonti sarebbero russi, avrebbero colpito un edificio in cui era in programma un summit tra fazioni rivali, forse per riunificarle. Il vertice era in corso a Otaya, nella regione della Ghouta Est, una fetta di territorio da anni sotto assedio. Sotto le macerie sarebbero rimaste uccise anche altre 13 persone, tra cui 5 dirigenti dell'Esercito dell'Islam.

Già scelto il successore - Alloush era uno dei capi più potenti della ribellione siriana e il suo gruppo, Jaysh al Islam, controlla gran parte delle aree periferiche di Damasco. Sarebbe già stato scelto il suo successore: secondo quanto riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), il nuovo capo sarebbe Abo Hammam al Bwaydani. L’uomo è originario di Duma, roccaforte ribelle a una quindicina di chilometri a nord-est di Damasco.

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