Migranti, nuovo naufragio in Grecia: 10 morti, tra cui 7 bimbi

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Ennesima tragedia al largo delle coste greche: affonda un barcone che trasportava 25 persone. Tredici sono state tratte in salvo. Due i dispersi. Oim: "Un milione di arrivi in Europa nel 2015". Appello del padre di Aylan, il bimbo siriano annegato: il mondo "apra le sue porte ai rifugiati"

Dieci persone, tra le quali sette bambini, sono annegate e altre due risultano disperse in un naufragio al largo della Grecia. Secondo le autorità elleniche la barca nella quale viaggiavano, probabilmente proveniente dalla Turchia, trasportava 25 persone, 13 delle quali sono state salvate.

Oim: "Un milione di migranti in Europa nel 2015" -
Martedì l'Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) ha comunicato che un milione di migranti sono entrati in Europa nel 2015, un record dai tempi della Seconda guerra mondiale. La soglia del milione è stata superata il 21 dicembre, ha spiegato l'Oim in una nota congiunta con l'Unhcr, con un totale di "972.000 persone che avevano attraversato il Mediterraneo, a cui si aggiungono le 34.000 arrivate via terra in Bulgaria e Grecia attraverso la Turchia". Il flusso era stato di 5.000 migranti a gennaio fino al picco di 221.000 arrivi a ottobre. A dicembre ci sono stati 67.700 arrivi via mare in Grecia. La maggior parte degli arrivi del 2015 riguardano la Grecia, 821.000 di cui 816.000 dal mare, seguita dall'Italia con 150.000 arrivi, e poi 30.000 in Bulgaria, 3.800 in Spagna, 269 a Cipro e 106 a Malta.

L'appello del padre di Aylan - Un appello affinché il mondo "apra le sue porte ai rifugiati" è arrivato dal padre di Aylan, il bambino siriano annegato al largo delle coste della Turchia. Il messaggio verrà trasmesso in tv il giorno di Natale. Nel video, la cui  trascrizione è stata pubblicata dal canale televisivo britannico Channel 4, l'uomo dice: “Il mio desiderio è che tutto il mondo apra le sue porte ai siriani. Quando qualcuno ti chiude la porta in faccia,  tutto diventa difficile". Mentre, aggiunge, “quando le porte si aprono, non c'è  più umiliazione”. Quindi, rivolgendosi direttamente agli spettatori, chiede di "prendere in considerazione il dolore di padri, madri e  bambini che cercano pace e sicurezza”. Oltre ad Aylan, trovato morto lo scorso settembre sulla spiaggia nell'isola greca di Kos, nella traversata l'uomo ha perso anche la moglie e un altro figlio.

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