Migranti, nuova strage nel mar Egeo: 18 morti, tra cui 10 bambini

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L'inverno non ferma l'esodo di persone in fuga. Il naufragio davanti alle coste turche è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Il barcone era diretto verso l'isola greca di Kos. Tra le vittime, anche una donna incinta. Altre 14 persone sono state soccorse e salvate

Il mare Egeo continua ad inghiottire vite. Nella notte tra venerdì e sabato sono morte altre 18 persone in fuga, nell'ennesimo naufragio davanti alle coste turche. Più della metà erano bambini. La barca, una piccola imbarcazione in legno, era carica di profughi provenienti da Iraq, Siria e Pakistan e si è rovesciata a Bodrum Bay, a circa 3,5 km dalla costa sud-occidentale della Turchia. È allora che alcuni pescatori nei paraggi hanno sentito le urla dei profughi e hanno avvertito la guardia costiera.

Tra le vittime 10 bambini e 4 donne - Il bilancio delle vittime è provvisorio, dato che i media turchi parlano di "almeno" 18 morti, compresi 10 bambini. Tra i corpi recuperati in mare dalla Guardia costiera anche quelli di quattro donne. Il cadavere di una di loro è stato ritrovato dai militari in una cabina. La donna era al quarto mese di gravidanza.

In ospedale 14 superstiti - Quattordici naufraghi sono stati invece tratti in salvo. Tutti sono stati portati in un ospedale di Bodrum. Ma undici di loro, trovati in stato di ipotermia, sono in condizioni critiche. I profughi, secondo i media turchi, erano diretti all'isola greca di Kos. Questa, come altre isole greche che si trovano a pochi chilometri dalla costa turca, sono attraenti mete per i rifugiati che cercano di entrare nell'Unione europea. Venerdì altri quattro migranti siriani, tra cui tre bambini, sono annegati nel naufragio di un barcone partito dalla Turchia e diretto all'isola greca di Farmaco (Farmakonisi).

Circa 650mila i migranti che hanno cercato di attraversare il mar Egeo - Nel corso dell'ultimo anno sono circa 650.000 i migranti, spesso provenienti da Iraq e Siria, che hanno cercato di attraversare il mar Egeo in cerca di una vita migliore nell'Unione europea. Ma quasi 600 profughi, molti dei quali bambini, sono morti su quella che viene chiamata la rotta del Mediterraneo orientale, secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. E nonostante l'inverno e il peggioramento delle condizioni del mare, l'esodo continua. E per i tanti che non ce l'hanno fatta, molti altri sono riusciti a raggiungere l'agognata meta: dall'inizio dell'anno più di 781.000 migranti sono riusciti ad arrivare in Grecia via mare, per lo più dalla Turchia, e più di 950.000 sono riusciti a raggiungere l'Europa via mare, secondo l'agenzia Onu per i rifugiati.

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