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Il miliardario, candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali Usa del 2016, non retrocede di fronte al clamore e all’indignazione che sta provocando negli Stati Uniti e all'estero la sua proposta di  vietare l'ingresso agli islamici in America. Dura reazione dell'Onu

Donald Trump non si pente. In un'intervista a Barbara Walter della Abc News, il magnate dice di non avere rimorsi per la proposta di vietare l'ingresso a tutti i musulmani in Usa. "Dobbiamo fare la cosa giusta", insiste Trump, sostenendo di avere "grande rispetto e amore" e "importanti rapporti" con i musulmani. I quali, sostiene ancora, sono d'accordo con ciò che ha detto. Il divieto, ribadisce, sarebbe solo temporaneo, fino a quando i leader "capiranno cosa sta succedendo". E anche dopo le sue ultime uscite, il candidato alle primarie repubblicane per la corsa a Usa 2016 continua a volare nei sondaggi. Anzi, la tentazione di lasciare i repubblicani e correre da solo è tanta.

Le reazioni internazionali - Le parole di Trump l’hanno improvvisamente catapultato sul palcoscenico internazionale, attirando in particolare le ire di Londra e di Parigi che temono un “effetto Le Pen” Oltreoceano. Sul tema, seppure incidentalmente, torna anche Barack Obama. "Ricordiamoci che la nostra libertà è legata alla libertà degli altri. Indipendentemente dalla loro razza, dal loro nome e dalla fede che praticano", ha detto il presidente Usa, ricordando al Congresso l'abolizione della schiavitù. Anche Benyamin Netanyahu ha bacchettato l'imprenditore-candidato newyorchese: "Israele rispetta tutte le religioni", ha detto il premier israeliano, che dovrebbe incontrare Trump il 28 dicembre.

E l'agenzia per i rifugiati dell'Onu (Unhcr) dice: le affermazioni di Donald Trump sui musulmani danneggiano il piano di reinsediamento negli Stati Uniti dei profughi siriani e di altri Paesi che sono in fuga da guerre e persecuzioni.

Trump contro Time: ha preferito Merkel che rovina la Germania - Il candidato alle primarie repubblicane critica anche su Twitter la rivista Time, che ha scelto come persona dell’anno la cancelliera tedesca Angela Merkel: "Io l'avevo detto che la rivista Time non mi avrebbe scelto come persona dell'anno nonostante fossi il grande favorito. Hanno scelto una persona che sta rovinando la Germania”.


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