Trump chiede di limitare Internet e cacciare i musulmani dagli Usa

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Il candidato alle primarie Usa repubblicane suggerisce di "chiudere la Rete in alcuni posti" come rimedio al terrorismo. Nel frattempo proseguono le polemiche per la sua proposta di sigillare le frontiere americane per evitare l'ingresso dei musulmani. Ferma la risposta della Casa Bianca: "Non può fare il presidente"

Bufera su Donald Trump. Con la sua proposta shock di vietare l'ingresso negli Usa ai musulmani, il miliardario candidato repubblicano alla presidenza, ha suscitato durissime reazioni dentro gli Usa - la Casa Bianca ritiene che si sia "squalificato" come futuro presidente - e fuori i confini nazionali. Lui però non fa marcia indietro. Anzi rilancia: chiede di limitare Internet e i sociali media perchè "alimentano l'estremismo". Per procedere, vuole però prima parlarne "con Bill Gates e un certo numero di persone che davvero comprendono quanto sta avvenendo".

 

"Limitare Internet" - Riferendosi alla minaccia terroristica e alle opportunità di reclutamento nelle milizie dell'Isis che la Rete offre, il candidato alla nomination repubblicana per le presidenziali nel 2016 si è detto convinto che "a causa di Internet sono morte diverse persone". Per questo è da valutare che "in alcuni posti Internet venga chiuso. Certo, arriverà qualcuno a lamentarsi: 'Oh la libertà di espressione...Oh la libertà di espressione', ma si tratta di idioti. C'è molta gente idiota".

 

Le polemiche per le frasi sui musulmani -  Reazioni sdegnate arrivano dall'Europa, dove per le frasi sui musulmani, il "re" del mattone newyorkese viene esplicitamente paragonato a Marine Le Pen. Due leader come il premier francese, Manuel Valls, e quello britannico, David Cameron hanno stigmatizzato le sue dichiarazioni. Il primo ha twittato: "Trump, come altri, alimenta l'odio: il nostro UNICO nemico è l'islamismo radicale". Chiaro il riferimento alle posizioni dell'estrema destra francese rappresentata dal Front National.


 



Casa Bianca: non può fare il presidente - Anche il portavoce del governo di Londra ha attaccato l'intervento di Trump: "Inutile e semplicemente dannoso". Mentre il sindaco della City, Boris Johnson, ha reagito con irritazione alle critiche rivolte dal magnate alla capitale londinese e alla sua polizia. Per la Casa Bianca le parole di Trump sono "pericolose e irresponsabili". Ciò che ha detto sui musulmani "lo squalifica come possibile presidente", ha rincarato il portavoce Josh Earnest. Mentre i rivali democratici non perdono tempo proponendosi come alternativa all'"odio" di Trump.

Sono poi i media a mettere nero su bianco l'allarme, analizzando il 'pericolo Trump', ognuno a suo modo: dal tabloid Philadelphia Daily News che paragona Donald Trump ad Hitler (ma lui replica "non mi dà fastidio"), pubblicando in prima pagina una grande foto del candidato ritratto con la mano alzata in un'immagine che evoca il saluto nazista e il titolo "The New Furor", al New York Times che lo definisce "un bigotto senza esperienza in politica estera". Fino al New Yorker che titola un editoriale "Donald Trump è il nuovo Le Pen".

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